Mercatini dell’usato per bambini: per una nuova coscienza nel consumo

Di , scritto il 21 Marzo 2011

Per gli adulti, da molto tempo a questa parte, acquistare abbigliamento usato non è più considerato un ripiego. Anzi, il vintage, come è più elegante chiamarlo oggi, rappresenta una fetta di mercato sempre più consistente. Ma fino a qualche tempo fa, parlare di usato per bambini faceva pensare a condizioni economiche realmente disagiate, perché di solito per i figli genitori e nonni vogliono tutto il meglio, termine che di solito è sinonimo di “nuovo”.

Oggi la situazione è cambiata: complice la crisi, ma anche una nuova coscienza nel consumo, che deve essere più sostenibile. Così, che si tratti di abiti prémaman, per neonati, bambini e pre-adolescenti, un negozio dell’usato da 0 a 13 anni non è più una novità. E alle giovani mamme in dolce attesa basta fare un giro per i negozi classici per farsi venire un mezzo infarto e decidere di dare almeno un’occhiata ai mercatini dell’usato per bambini, anche online.

Di solito l’esercizio commerciale funziona così: il genitore con abiti o calzature che al piccolo proprio non entrano più (e non possono essere passati a fratelli o cugini), li porta nel negozio, che li prende in consegna in conto vendita, li espone e, se qualcuno acquista, consegna il ricavato al proprietario, trattenendo la provvigione inizialmente pattuita. Il vantaggio per chi compra è un risparmio minimo del 50% sul prezzo del nuovo, anche per completini griffati. E non è raro trovare vestitini o magliette ancora con l’etichetta o la confezione originale, perché mai utilizzati. Ovviamente ci sono anche seggioloni, carrozzine, lettini, materassini, lenzuolini, sempre a prezzi “mini”. Pazienza se non sono nuovi di fabbrica, se il loro stato è ancora decoroso, si sa che comunque saranno utilizzati solo per breve tempo e non per tutta la vita.

Se si pensa poi che in molti di questi negozi a fine stagione l’invenduto viene donato in beneficenza, si può vederli con favore ancora maggiore, perché in qualche modo si contribuisce a chiudere il cerchio della solidarietà.

1 commento su “Mercatini dell’usato per bambini: per una nuova coscienza nel consumo”
  1. Sandra ha detto:

    Sono perfettamente d’accordo con l’articolo pubblicato sui Negozio dell’Usato.
    Mi chiamo Sandra, non sono mai stata una maniaca del riuso e del riciclo ma essendomi comunque sempre guardata intorno, soprattutto ora con un bimbo vedo molto, troppo spesso accantonare o buttare via giocattoli, vestiti e quant’altro ancora in perfetto stato.

    Da qui l’idea di aprire un negozio dell’usato ma simile ad un comune negozio.
    I bambini crescono in fretta e le loro necessità cambiano altrettanto velocemente.
    Le abitazioni sono sempre più piccole e gli spazi sempre più limitati per poter conservare tutti gli oggetti che non si usano più.

    Baby Bazar Giulianova fa parte di un grande circuito di Negozi dell’usato, ubicato in Via Galileo Galilei, 267.
    Da me puoi mettere in vendita tutto ciò che non usi più seppur in ottimo stato o che non hai mai usato e puoi acquistare tutto ciò di cui necessitano i bambini risparmiando.

    Questo non e’solo un lavoro per me, il riuso e il riciclo degli oggeti per bimbi parte principalmente dalla mia casa e all’interno della mia famiglia,essendo sposata e avendo un bimbo di tre anni a cui cerco di trasmettere il rispetto per le cose ancora in buono stato e la voglia di reagalare a chi ha meno di lui.


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