Ecocucina: Laboratorio di ricette a costo e impatto (quasi) zero

Di , scritto il 20 Luglio 2010

EcocucinaRisparmio e tutela dell’ambiente possono andare nella stessa direzione, soprattutto in cucina. Il progetto Ecocucina nasce per accrescere la consapevolezza riguardo alle scelte che si fanno ogni giorno sul cibo, ma soprattutto per raccogliere ricette originali in grado di soddisfare con poco sforzo occhi e palato, a costo zero e naturalmente a basso impatto ambientale.

L’ideatrice del progetto è Lisa Casali, scienziata ambientale che da diversi anni ha approcciato il tema della cucina con piglio scientifico reinventando un modo di cucinare sostenibile.

Ecocucina è un laboratorio aperto, un blog e, a breve, sarà anche un libro edito da Gribaudo.

I principi cardine di questo progetto sono:

  • la scelta di ingredienti a basso impatto;
  • le tecniche di cottura che permettano di consumare meno acqua ed energia;
  • l’utilizzo di parti normalmente considerate scarti come bucce, gambi, torsoli, foglie, lische ecc.

Ogni giorno compiamo numerose scelte riguardo al cibo, che hanno significative conseguenze sull’ambiente (soprattutto sul lungo periodo) in termini di consumo di acqua e combustibili fossili, emissioni in atmosfera, rifiuti prodotti. Proprio sul cibo abbiamo più libertà che in altri settori, come quello dell’energia o dei trasporti e possiamo esercitare il nostro diritto di scegliere.

Ecocucina è un blog di ricette e consigli per una cucina a costo e impatto pressoché nullo. Cheesecake di buccia di zucca, tortino di bucce di carote, flan di baccelli, sono alcuni esempi delle ricette pubblicate quasi ogni giorno sul blog; ricette che oltre a utilizzare ingredienti normalmente considerati scarti, sono a costo zero. Ma non per questo meno gustosi o meno belli da vedere: guardate che meraviglia la mousse di foglie di cavolini nella foto in alto (di Lisa Casali).

Gli ingredienti impiegati in cucina dovrebbero essere:

  • biologici e biodinamici
  • a km zero
  • a filiera corta
  • non lavorati e privi di imballaggi
  • di stagione

La migliore soluzione per acquistare prodotti che abbiano tutti i requisiti di cui sopra è aderire ad un Gruppo di Acquisto Solidale (GAS). I GAS sono ormai presenti su tutto il territorio nazionale; se non si trovasse un GAS vicino a casa propria si può sempre, senza particolare sforzo, fondarne uno nuovo. Qui nella foto vedete il GAS Lola di Milano in attesa del ritiro della frutta e della verdura.

Per quanto riguarda invece le tecniche di cottura è importante privilegiare, per la cucina di tutti i giorni, quelle a più basso impatto ambientale come la cottura a vapore o in pentola a pressione.

Seguendo questi consigli e realizzando le eco ricette si ottengono tre benefici:

  • per le tasche: si risparmia fino al 20%;
  • per la salute: si consumano bucce, foglie e gambi ricchi di vitamine e fibre normalmente buttati via;
  • per l’ambiente: si riduce la quantità di rifiuti prodotti, si risparmia in emissioni e consumo di combustibili fossili.

2 commenti su “Ecocucina: Laboratorio di ricette a costo e impatto (quasi) zero”
  1. […] con un metodo rivoluzionario opera di Lisa Casali, già nota per il suo blog e il libro sulla cucina a impatto zero. Il testo fornisce tutte le istruzioni necessarie per cucinare nella lavastoviglie. E varie […]

  2. […] abbiamo già parlato lo scorso anno a proposito del laboratorio Ecocucina, ma poiché l’argomento è sempre più attuale ed ecochic, ribadiamo il concetto: stiamo […]


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