Pallet green: come scegliere tra bancali in legno e in plastica?

Di , scritto il 18 Settembre 2017

bancaliOgni giorno quasi due miliardi di bancali viaggiano da e verso ogni angolo del mondo. Sono le pedane sulle quali vengono stoccate tutte le tipologie di materiali e merci per essere trasportati di città in città, ma anche di paese in paese, via terra, per mare o anche per via aerea.

Nella loro semplicità, i pallet (o bancali in plastica o in alternativa anche quelli in legno) sono uno strumento essenziale, alla base di molte attività economiche e, a loro volta, prodotto finale di un importante settore industriale. In Italia sono presenti numerose aziende che si occupano della produzione dei pallet e altrettante sono quelle attive nel loro recupero e riciclaggio.

Oggi come in passato, la flessione oppure la crescita del mercato dei pallet forniscono chiari segnali dell’andamento dell’economia generale: se la domanda di questi prodotti aumenta, infatti, è evidentemente in espansione anche il movimento delle merci sul territorio.

I tradizionali pallet in legno sono ancora oggi la tipologia più diffusa in tutto il mondo. Essi, tuttavia, presentano numerosi aspetti critici, soprattutto dal punto di vista dell’impatto ambientale. Le ingenti quantità di legname impiegate per la produzione di questi articoli sono state causa di fenomeni di disboscamento intensivo, specie nei paesi in via di sviluppo. I bancali in legno danneggiati, in alcuni casi, possono essere recuperati, ma molto più spesso accade che diventino inservibili, specie quando impiegati per il trasporto di materiale edile o di prodotti alimentari.

Così, al termine del ciclo di vita i pallet in legno pongono il problema del loro smaltimento: talvolta, quando le loro assi sono in buono stato, il materiale può essere parzialmente riutilizzato, anche per progetti di riciclo creativo, in altri casi però, questo legname risulta del tutto inutilizzabile, persino come materiale per stufe e camini (a causa della presenza di sostanze potenzialmente pericolose che impregnano il legno).

I difetti dei bancali in legno sono alla base della crescente diffusione di quelli realizzati in materiale plastico, generalmente polietilene oppure polipropilene, che in molti casi offrono vantaggi importanti dal punto di vista pratico ma anche da quello ecologico.

Analizziamo dunque le caratteristiche delle due tipologie di bancali, evidenziando i vantggi dell’una e dell’altra.

I punti di forza dei bancali in legno…

I bancali in legno sono uno degli elementi più caratteristici di tutti i depositi, ma anche i porti e gli aeroporti del mondo. Il principale vantaggio di questa tipologia di pedane sta nel costo estremamente ridotto e nella semplicità con cui è possibile reperirne quantitativi, anche molto ingenti, in tempi brevi.

Le misure e il peso dei pallet in legno presentano valori standard, rispettati in tutto il mondo, che assicurano la perfetta compatibilità con i carrelli elevatori, i transpallet e i mezzi di trasporto utilizzati per la loro movimentazione nei vari paesi. In più, la loro circolazione è subordinata al rispetto di rigorosi criteri per quanto riguarda la sicurezza dei materiali, sia in relazione all’incolumità degli operatori e delle merci, che dal punto di vista fitosanitario.

La qualità delle pedane in legno prodotte e circolanti sul suolo europeo è assicurata dalla presenza del marchio Epal, che viene stampato sul pallet stesso per segnalare la conformità del pezzo ai canoni previsti dalla Comunità Europea.

Tra i simboli e le sigle più importanti per stabilire la sicurezza e la qualità di un bancale in legno, c’è la dicitura HT, che sta per Heat Treatment. La presenza di questa sigla testimonia che il pezzo considerato è stato sottoposto a un trattamento di sterilizzazione, indispensabile per garantire l’eliminazione di microrganismi e parassiti, basato sull’esposizione a temperature elevate.

Di contro, il simbolo MB indica i vecchi trattamenti di fumigazione con il bromuro di metile, da diversi anni vietati in Europa, a causa della tossicità per l’uomo e per l’ambiente del suddetto pesticida.
Negli ultimi anni, i bancali in legno sono diventati la materia prima simbolo del riciclo creativo e del riuso fai-da-te. In effetti, se in buone condizioni, le assi dei pallet possono essere impiegate per realizzare grandi e piccoli oggetti di arredo, dando vita ad un’infinità di progetti diversi, come testimoniato da alcune delle comunità online nate proprio tra gli appassionati di questo “bricolage alternativo”.

Tuttavia, occorre prestare molta attenzione quando si sceglie di riciclare un vecchio bancale in legno: non di rado, le pedane vengono sottoposte a verniciature oppure ad altri trattamenti con prodotti particolari, per incrementarne l’impermeabilità e migliorarne la resistenza alle intemperie. In più, i bancali usati possono risultare impregnati di sostanze potenzialmente dannose per la salute, che ne rendono controindicato l’uso come legna da ardere.

…E quello dei bancali in plastica

bancali

Il primo vantaggio evidente dei bancali di nuova generazione è rappresentato dalla grande varietà di dimensioni, portata e applicazioni dei pallet in plastica oggi in vendita.

Lentamente, le pedane in plastica stanno sostituendo quello tradizionali, in virtù della loro robustezza e della facilità con cui possono viaggiare in paese in paese, senza la necessità di documenti che certifichino la sicurezza sotto il profilo fitosanitario. I materiali plastici, infatti, permettono di soddisfare sempre i criteri dell’ISPM-15 FAO, la normativa di riferimento del settore, oltre ad essere adatti a qualunque settore di applicazione, dallo stoccaggio e trasporto di materie prime o prodotti tessili fino a quello delle derrate alimentari.

I bancali in plastica rappresentano senza dubbio una scelta ecologica: ai pezzi di “prima fusione” ovvero realizzati con materiali vergini, si aggiungono quelli “rigenerati”, cioè stampati a partire dalle materie plastiche ricavate dalla fusione di vecchi pallet ormai inutilizzabili o di altri materiali per l’imballaggio e il trasporto.

Oltre alla possibilità di sostenere carichi statici molto elevati, che a seconda delle tipologie raggiungono addirittura le 5 tonnellate, le pedane in plastica sono leggere, progettate per essere impilabili e, spesso, modulari. I materiali plastici, infine, offrono una resistenza molto maggiore alle intemperie e anche agli effetti delle radiazioni solari, consentendo l’impiego dei pallet anche per lo stoccaggio delle merci in spazi aperti non riparati.

Senza dubbio, trascorreranno ancora molti anni prima che la nuova generazione di bancali sostituisca completamente quelli tradizionali, ma tanto in Europa quanto nel resto del mondo, il settore dello stoccaggio e trasporto delle merci sta vivendo una piccola rivoluzione e il numero dei grandi nomi che scelgono di investire su questa soluzione green continua ad aumentare.



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