Stoviglie monouso? Ottima scelta, ma solo se biodegradabili!

Di , scritto il 17 Giugno 2020
stoviglie monouso

Le stoviglie usa-e-getta sono ampiamente utilizzate nella ristorazione (soprattutto nel segmento del fast food), nel catering e nella ristorazione privata. Fino a qualche anno fa esistevano soltanto articoli in plastica e alluminio, a cui si aggiungevano alcune rare proposte in cartoncino. Oggi fortunatamente la coscienza ambientale è più diffusa e le normative sono più stringenti, perciò abbiamo la possibilità di scegliere piatti monouso biodegradabili, nonché bicchieri, tazze, posate, ciotole, vassoi e utensili analoghi che alla fine del loro utilizzo avranno un impatto assai minore sull’ambiente.

Vantaggi delle stoviglie monouso

Il principale motivo per cui le stoviglie usa e getta sono altamente consigliabili è di tipo igienico – soprattutto in tempi di emergenza sanitaria come quelli che stiamo vivendo. Con il monouso si elimina gran parte del rischio di contaminazione degli alimenti causata da stoviglie non sufficientemente igienizzate e sterilizzate con il lavaggio.

Un ulteriore vantaggio consiste nel fatto che le stoviglie monouso non necessitano di lavaggio, asciugatura e conservazione accurata dopo l’uso: questo significa zero spreco di energia elettrica, acqua, detersivi, e nessun costo di manodopera.

Il punto di vista ambientale

Sotto il profilo ecologico e da quello dello smaltimento dei rifiuti le stoviglie monouso tradizionali (come del resto tutti gli imballaggi e gli articoli usa-e-getta) sono invece oggetto di pesanti critiche. Come tutti sappiamo bene, l’accumulo di grandi quantità di rifiuti in plastica pone un enorme problema generale di smaltimento e di vero e proprio soffocamento del nostro Pianeta. Per non parlare dell’abbandono improprio e illegale di stoviglie e imballaggi usa e getta in natura e nel mare. Nel dicembre 2018 il Parlamento Europeo ha approvato una direttiva secondo la quale i prodotti in plastica monouso, compresi gli articoli da tavola in plastica monouso, non saranno più ammessi nell’Unione Europea a partire dal 2021 – per motivazioni legate alla tutela dell’ambiente.

Stoviglie biologiche monouso biodegradabili: la soluzione sostenibile

L’unica alternativa amica dell’ambiente alle tradizionali stoviglie usa e getta in materiale plastico per la distribuzione di cibo in occasione di feste, per il catering, il barbecue, l’asporto da bar e ristoranti, le mense, le sagre e altri eventi enogastronomici sono gli articoli biodegradabili, finora ancora troppo poco conosciuti. Per una panoramica davvero interessante vi invitiamo a una visita su siti specializzati come Monouso Direct.it (visita Monouso).

Sulle pagine del portale troverete una panoramica straordinaria di articoli per la tavola e il fingerfood (piatti fondi e piani , ciotole, vassoi, bicchieri, calici, posate, tovaglie e tovaglioli, centrini, imballaggi alimentari). Vedrete articoli in ogni forma e colore e soprattutto costruiti con i materiali più disparati, ma accomunati dalla caratteristica più importante: la biodegradabilità.

  • cartoncino fibra di carta e polpa chinet
  • fibra di canna da zucchero
  • fibra di bambù
  • fibra di foglie di palma
  • crusca di frumento
  • legno
  • amido di mais PLA

Insomma, avrete davanti un grande catalogo di prodotti a base di materie prime naturali e rinnovabili, 100% compostabili, convenienti (con comoda consegna a domicilio in tutta Italia entro 72/96 ore lavorative e senza oneri di spedizioni per gli ordini superiori a 99 euro) e ideali per celebrare gli eventi e le cerimonie importanti in arrivo senza complicarsi troppo la vita e nel massimo rispetto dell’ambiente.

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