Ecco come funziona un purificatore d’acqua domestico

Di , scritto il 16 Settembre 2019
depuratore acqua

L’acqua è il bene primario per eccellenza per l’uomo, che in età adulta ne è costituito almeno per il 60-65%. Viene assunta dal nostro corpo in tanti modi diversi, visto il grande impiego che se ne fa ogni giorno anche in cucina. In ogni caso, il quantitativo maggiore che si assimila è legato a quanto beviamo: i medici ne raccomandano un consumo giornaliero non inferiore al litro e mezzo. Rimanere ben idratati, dunque, è fondamentale, ma bisogna prestare altrettanta attenzione alla qualità dell’acqua che si beve per non compromettere la nostra salute.

Molti italiani, infatti, preferiscono utilizzare e bere solo e soltanto acqua di rubinetto, che tuttavia spesso può contenere sostanze pericolose. Acque particolarmente calcaree o infettate da tossine e sostanze organiche come batteri, per esempio, non sono assolutamente adatte all’uomo e sono controproducenti per la salute. In questo caso, quindi, diventa doveroso adoperarsi nel trovare una buona soluzione, come l’installazione di un depuratore d’acqua domestico.

Il meccanismo di funzionamento di questi dispositivi varia a seconda della tecnologia impiegata. Attualmente, in ogni caso, i depuratori migliori sono quelli che, come per esempio Cleone, sfruttano l’osmosi inversa. Si tratta di un processo chimico e biochimico in grado di calamitare e trattenere molecole in un’area molto ristretta e concentrata.

Cleone, infatti, funziona esattamente in questo modo: filtra le sostanze nocive per l’uomo presenti nell’acqua di rubinetto agendo sulle loro molecole, che vengono catturate. In tal modo, esse non arrivano nei nostri bicchieri. Questo tipo di sistema, chiamato anche iperfiltrazione, risulta il più efficace in quanto ioni, virus e tossine sono decisamente troppo piccoli per essere filtrati meccanicamente in maniera ottimale.

Il consumo di acque impure è il veicolo principale di processi infettivi, se ad agire sono virus o tossine batteriche. Altre sostanze inquinanti che potrebbe contenere l’acqua di rubinetto sono i metalli pesanti come il piombo. Un ulteriore esempio è rappresentato dal cloro, che in quantità eccedenti diventa altamente tossico per l’uomo. Bisogna tutelarsi anche dal calcare, che assunto per lunghi in periodi e in dosaggi elevati può dare luogo alla formazione di calcoli renali. Insomma, la lista delle problematiche provocate da una cattiva acqua è davvero lunga.

Come riconoscere un buon depuratore domestico

Se l’efficienza nello svolgere il proprio ruolo è la prima cosa a cui bisogna guardare, non è possibile trascurare altre caratteristiche per assicurarsi un dispositivo di assoluta qualità.

Cleone, per esempio, è stato progettato proprio per soddisfare ogni possibile esigenza e, quindi, oltre che efficace risulta essere:

  • Silenzioso: un depuratore rumoroso rischia davvero di essere fastidioso! I rumori sono stressanti e abbassano la qualità dell’appartamento, specialmente se la zona notte e la zona giorno sono comunicanti. La discrezione non può essere sottovalutata;
  • Ecologico: di questi tempi bisogna pensare all’ambiente ancor più rispetto agli anni passati e bisogna fare in modo che anche la propria casa faccia la propria parte;
  • Intuitivo nell’uso: la semplicità in casa è tutto perché ci si trovi a proprio agio;
  • Duraturo: un investimento sul proprio benessere deve necessariamente garantire integrità negli anni;
  • Equilibrato: nell’acqua c’è una concentrazione standard di sali minerali che non devono essere trattenuti, bensì riequilibrati autonomamente dal sistema di depurazione, al fine di non creare deficit che impoverirebbero la vostra acqua.


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