Energia solare: una foglia produrrà combustibile liquido

Di , scritto il 16 Febbraio 2015

foglia bionicaEnergia solare, acqua e anidride carbonica: ecco come funzionerà la foglia bionica.

L’energia solare continua ad ampliare i suoi campi di applicazione e ad arricchire le sue tecnologie con nuovi strumenti. L’ultima novità arriva direttamente dall’America ed è una foglia bionica in grado di convertire la luce solare in combustibile liquido. Una scoperta che potrebbe ampliare le possibilità di utilizzo dell’energia solare, strettamente legate all’uso di costosi pannelli solari. Proprio per gli elevati costi degli impianti fotovoltaici, molti privati ed imprese decidono di continuare ad utilizzare i tradizionali impianti di energia elettrica che in Italia continua a registrare valori superiori alla media europea.

Energia solare, ecco l’ultima novità
Scoperta da alcuni ricercatori dell’Università di Harvard, la “bionic leaf” – ovvero la foglia bionica – è in grado di trasformare l’energia solare in combustibile liquido. La scoperta ha suscitato l’interesse di tutta comunità scientifica mondiale ed è stata subito pubblicata su una delle più autorevoli riviste scientifiche come “Proceedings of Natural Academy of Science” (PNAS). Secondo gli studi, la foglia bionica sarebbe in grado di produrre biocarburante sfruttando il complesso meccanismo della fotosintesi e servendosi dell’azione di un batterio modificato.

Secondo lo studio, la foglia bionica sarebbe in realtà un piccolo dispositivo, in grado di agire come una vera cella fotovoltaica. Attraverso l’impiego di energia solare, sarebbe in grado di scomporre l’acqua in due, ottenendo così una parte di idrogeno ed una di ossigeno, esattamente come avviene in natura. Le due componenti separate potrebbero così essere utilizzate per alimentare la cella e produrre combustibile.

Un batterio per ridurre i costi e ampliare gli effetti
Un processo molto complesso e dagli elevati costi di realizzazione, che ha spinto i ricercatori ad avvalersi dell’intervento di un batterio geneticamente modificato. Il batterio, scientificamente chiamato Relastonia eutropha, sarebbe in grado di trasformare l’idrogeno in combustibile, ovvero il suo compito sarebbe quello di catturare le particelle di idrogeno, combinarle con quelle di anidride carbonica, in modo da generare un particolare combustibile, detto isopropanolo, a base di  alcool, utilizzato come additivo per altri tipi di carburanti.

In realtà, la scoperta risale già a qualche anno fa, quando nel 2011 venne ideata la prima foglia in grado di riprodurre il complicato processo di fotosintesi, dividendo così l’acqua in ossigeno e idrogeno. L’idea di allora prevedeva già di impiegare l’idrogeno all’interno di celle a combustibile, ma proprio per gli elevati costi i ricercatori decisero da quel momento di orientare le loro ricerche all’individuazione di quel qualcosa che potesse velocizzare i processi e renderli meno complessi.

I risultati degli ultimi studi, hanno registrato un rendimento energetico pari all’1%, ma per il futuro si cercherà di raggiungere le soglie del 5% e di estendere i campi di applicazione. Dal combustibile green fino ai prodotti farmaceutici, e tutto a costi contenuti perché basati sull’impiego di energia solare, acqua e anidride carbonica. La speranza per il futuro è che l’uso di questo forma energetica possa crescere e prendere piede soprattutto per i Paesi in via di sviluppo, particolarmente bisognosi di energia a “basso costo” per le esigenze locali.


1 commento su “Energia solare: una foglia produrrà combustibile liquido”
  1. Pier Luigi Caffese ha detto:

    In parole povere è sempre una elettrolisi dove si scinde dall’acqua idrogeno e Co2 .Poi dal gas idrogeno o syngas si passa al biofuels che avviene per catalizzazione chimica o bionica cioe’ biocatilizzatori.Posso ridere? Al MIT Scaroni finanziava queste tecnologie spendendo molto.Poi se ne fregava e chiedeva ancora piu’ gas da importare,fregandosene del biometano e dei solar fuels o foglie bioniche.L’Italia compra ricerche per fumarsele.


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