Progetti per un aereo del futuro più amico dell’ambiente

Di , scritto il 14 Agosto 2010

Come saranno gli aerei del futuro? E’ ancora difficile immaginarlo, ma le principali aziende costruttrici di aeromobili hanno già iniziato a pensare ai nuovi jet, con l’obiettivo primario di ridurre il consumo di benzina mediante materiali leggerissimi, profili aerodinamici diversi e motori più efficienti.

L’obiettivo è ovviamente riuscire percorrere più chilometri con meno litri, per ridurre le emissioni di CO2 e di ossido di azoto. A onor del vero, bisogna dire che il consumo di carburante è già stato notevolmente ridotto negli ultimi 25 anni: se nel 1980 si consumavano in media 8 litri di carburante per 100 kilometri di volo di un passeggero su un volo di linea, oggi il più efficiente degli aerei in circolazione, l’Airbus 380, ne utilizza appena 3. Questo non solo perché la tecnologia è migliorata, ma anche perché i super-jumbo trasportano un numero molto maggiore di passeggeri e quindi consumano proporzionalmente una minor quantità di carburante. Ma l’obiettivo è di tagliare drasticamente i consumi, arrivando nel 2050 ad appena 0,90 litri.

Gli arei del futuro probabilmente ospiteranno almeno 1000 passeggeri. Le enormi dimensioni della fusoliera faranno sì che pochissime persone possano sedere accanto ai finestrini, alcuni non li vedranno quasi: dal punto di vista psicologico l’esperienza del volo potrebbe risultare più sgradevole, perciò si stanno studiando particolari accorgimenti, come pareti interne o supporti fotografici tridimensionali (ologrammi) che trasformino la percezione dell’ambiente.

In base ai concept presentati da Airbus, Boeing e Lockheed, l’aerodinamica dei nuovi jet sarà alquanto diversa dall’attuale: potremmo trovarci davanti a due carlinghe affiancate e fuse per stivare più persone oppure a una fusoliera pentagonale, ad ali lunghissime sorrette da piloni trasversali. Oppure ad ali arcuate nella sezione terminale per creare un effetto winglet e piani di coda allungati e incurvati verso l’alto per formare una specie di U e sostituire la coda verticale (come nell’Airbus Concept Plan della foto).

Tra i materiali utilizzati, si stanno prendendo in considerazione materie plastiche o particolari leghe di metallo, per esempio il titanio superleggero, mentre i motori probabilmente non saranno appesi sotto le ali, ma collocati in alto e parzialmente inglobati nella carlinga al fine di ridurre l’inquinamento acustico, ovvero il rumore scaricato verso il suolo. La Lockheed Martin sta progettando una Supersonic Green Machine, un aereo che potrebbe volare alla velocità del Concorde, ma con molto meno carburante e con un boom molto attutito alla momento della rottura del muro del suono.

Chi vivrà vedrà, l’importante è che le ricerche siano già state avviate.


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