5 cose che dovrebbe bandire dal giardino chi ha a cuore l’ambiente

Di , scritto il 14 Maggio 2018

Alcune sostanze e abitudini comuni presso gli amanti del giardinaggio tolgono valore a un giardino, nel senso che danneggiano la natura o la salute di chi lo frequenta. Ecco che cosa bisognerebbe evitare.

1. Pesticidi e diserbanti di sintesi dovrebbero essere assolutamente tabù nel giardino di chi ama l’ambiente. Molte di queste sostanze danneggiano il terreno, mettono in pericolo le api e altri insetti e i loro residui chimici spesso rimangono nei frutti prodotti dalle piante – che poi finiscono sulla nostra tavola.

2. Le piantine e i fiori low-cost acquistati in supermercati e garden center spesso causano diversi problemi. In particolare, le piante ornamentali a basso costo sono spesso specie di origine straniera, la cui diffusione mette in pericolo la biodiversità locale. Per gli insetti e le api sono spesso inutili. Senza contare che le piante ornamentali low-cost sono spesso pesantemente trattate con pesticidi sintetici e fertilizzanti e questo spiega perché di solito non durano a lungo.

3. Troppa pulizia e ordine non sono una caratteristica positiva di un giardino, perché si traducono in una vita più difficile per gli animali, non offrendo loro un habitat idoneo. Prati che sembrano moquette, siepi e roseti accuratamente potati sono sicuramente belli a vedersi, ma non offrono cibo e riparo per api, altri insetti e uccelli. Le foglie cadute, rami e fiori appassiti possono invece costituire degli ottimi nascondigli per la fauna selvatica (come i ricci) e fornire cibo in inverno. Ne abbiamo parlato anche qui.

4. Terriccio torboso. Anche molti terricci venduti come “biologici” contengono torba. Bisognerebbe evitarli accuratamente perché per la produzione di questo terriccio vengono drenate e distrutte le torbiere – con un doppio effetto deleterio: da un lato la distruzione dell’habitat di molte piante e animali e dall’altro un grosso danno per il clima globale, poiché la decomposizione della torba rilascia molta CO2 immagazzinata. Conviene dunque optare per terriccio privo di torba, che è disponibile in quasi tutti i garden center o, ancora meglio, utilizzare il compost autoprodotto.

5. I fertilizzanti sintetici (concimi minerali, fertilizzanti azotati) portano nel vostro giardino gli stessi problemi nell’agricoltura convenzionale. Forniscono alle piante sostanze nutritive a breve termine, ma non contribuiscono alla struttura dell’humus, cioè non migliorano il terreno. Inoltre, vengono dilavati rapidamente e entrando nelle falde acquifere sotterranee. Come alternativa esistono molti fertilizzanti naturali o organici – per esempio il compost, lo stallatico o l’humus di lombrichi.



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