Chi ama l’ambiente, a San Valentino regala fiori a kilometri 0

Di , scritto il 14 Febbraio 2011

A San Valentino gli italiani esprimono il loro amore prevalentemente con i fiori. Così fanno anche l’8 marzo, per la festa della donna, e in molte altre ricorrenze dell’anno. Per restare alla Festa degli innamorati, secondo le statistiche: ben il 48% degli intervistati preferisce un bouquet a un gioiello o a un capo d’abbigliamento o un profumo. Secondo le previsioni Coldiretti oggi i nostri connazionali compreranno almeno 20 milioni di fiori e piante, tra cui 14 milioni di rose, per una spesa di circa 75 milioni di euro.

Purtroppo, nel nostro paese, ben il 60% dei fiori è di importazione. La maggior parte di essi proviene da Olanda, Thailandia, Brasile, Perù e Kenya. Un’assurdità dal punto di vista ambientale. Per il trasporto di un mazzo di rose dal Perù a Roma si devono percorrere 10.800 chilometri su un Boeing 747, consumando 5 litri di petroli ed emettendo quasi 15 chilogrammi di CO2. Per arrivare da Nairobi, in Kenya, un mazzo di fiori fa consumare 2,5 chili di petrolio con l’emissione di 8 chilogrammi di CO2.

Un nonsenso, soprattutto considerando che i fiori italiani non mancano, ci sono circa 20.500 aziende florovivaistiche nel nostro paese e una domanda maggiore non farebbe che stimolare la crescita del settore. I fiori italiani non hanno nulla da invidiare dal punto di vista estetico, non sono coltivati sfruttando la manodopera in maniera disumana, sono sottoposti a rigide normative dal punto di vista delle sostanze chimiche impiegate e non rubano risorse idriche indispensabili per colture più importanti (come invece avviene in molti dei paesi citati). Inoltre, sono sicuramente più profumati, non solo perché non devono affrontare i lunghi tempi di viaggio, ma anche perché i produttori nazionali sono impegnati a selezionare le varietà con gli aromi più intensi e caratteristici. E’ dunque ora di iniziare a scegliere fiori che provengono da serre nostrane, ossia a Km 0.

Ancora meglio sarebbe optare per piante in vaso, che avranno una vita meno effimera dei fiori recisi. Oppure per fiori recisi coltivati in maniera biologica (chiedetelo esplicitamente al vostro fiorista e aumenterete la richiesta!).

Se proprio abbiamo bisogno di fiori recisi di provenienza esotica, allora per lo meno scegliamo quelli con etichetta Fairtrade, che garantisce pratiche commerciali equosolidali e che per la coltivazione non si utilizzino prodotti chimici cancerogeni e pesticidi altamente inquinanti.


1 commento su “Chi ama l’ambiente, a San Valentino regala fiori a kilometri 0”
  1. RegaliSanValentino ha detto:

    Oppure regali made in Italy. Idee per San Valentino divertenti ed accessibili a tutti. Come regali di San Valentino, diversi dal solito, divertenti e spiritosi, io ho trovato questi al link

    Ciao.,-)


Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2019, P.IVA 01264890052
SoloEcologia.it – Il blog sull'ecologia e l'ambiente supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009