Erosione del suolo: cause, conseguenze e possibili rimedi

Di , scritto il 14 Gennaio 2020

L’erosione del suolo è un problema ben noto per gli agricoltori: ogni anno i terreni coltivabili perdono terreno, eroso dal vento e dall’acqua. Esaminiamo brevemente le ragioni e gli effetti di questo fenomeno e le possibili soluzioni per contrastarlo.

Cause dell’erosione del suolo

L’erosione è causata da due fattori naturali:

  1. il vento, che trasporta lontano le particelle di terra. Questo avviene in tre modalità: “strisciando” (le particelle vengono spostate lungo la superficie) “saltando” (il vento fa turbinare le particelle fino a 50 centimetri di altezza e le trasporta su distanze più lunghe, fino a quando incontrano un ostacolo sufficientemente alto per fermarle), e mediante la formazione di una sospensione delle particelle nell’aria, che in questa forma possono essere trasportate anche per diverse centinaia di chilometri.
  2. l’acqua: la pioggia (soprattutto quella torrenziale) dilava il terreno. Quando una goccia di pioggia colpisce il suolo, la forza dell’impatto separa tra loro le particelle, che si disgregano in dimensioni più piccole e ostruiscono i pori del terreno, impedendo la penetrazione dell’acqua che a quel punto tende a scivolare in superficie portando con sé i granuli di terra.
    Naturalmente, la granulometria del suolo gioca un ruolo decisivo: i terreni sabbiosi sono più colpiti dall’erosione del vento e meno dall’erosione dell’acqua, mentre i terreni limosi sono fortemente erosi dall’acqua. I terreni con un alto contenuto di humus e molti pori riescono a immagazzinare l’acqua particolarmente bene e sono quindi meno suscettibili all’erosione.

Ma ci sono anche fattori di origine umana che causano l’erosione del suolo:

  1. mancanza di vegetazione: a causa dell’eccessiva estensione dei terreni seminativi, viene a mancare lo strato di vegetazione protettiva, che potrebbe trattenere il terreno con le sue radici e offrire protezione contro il vento e la pioggia con le sue foglie.
  2. il peso delle grandi macchine agricole tende a compattare il terreno, che a quel punto fatica ad assorbire l’acqua.
  3. alcune colture come il mais, la barbabietola da zucchero o le patate favoriscono l’erosione del suolo in quanto il terreno “nudo” tra le piante può essere facilmente eroso dal vento e dall’acqua.

Conseguenze dell’erosione del suolo

L’erosione del suolo causa gravi danni a lungo termine ai terreni coltivabili e all’area circostante. Eccone un breve elenco:

  • La fertilità del suolo diminuisce.
  • Il terreno non riesce più a funzionare come filtro.
  • Diminuisce la capacità del suolo di immagazzinare l’acqua.
  • I fertilizzanti minerali vengono eliminati.
  • L’ecosistema del sottosuolo viene distrutto.
  • I raccolti sono scarsi.

Nelle zone limitrofe:

  • Eutrofizzazione delle acque a causa dell’arricchimento indesiderato con i sali minerali dilavati.
  • Aumento del rischio di alluvioni.

Cosa possiamo fare contro l’erosione del suolo?

L’erosione del suolo è un fenomeno difficile da contrastare. In natura sono necessarie diverse centinaia di anni per ricostruire un terreno danneggiato. È quindi importante proteggere e preservare il nostro suolo prima di causare i danni. Alcune misure efficaci sono le seguenti:

  1. Piantumare il più possibile il terreno non coltivato e utilizzare colture miste per mitigare gli effetti deleteri dei campi di mais, barbabietola da zucchero o patate ecc. di cui abbiamo parlato sopra.
  2. Usare la pacciamatura: ovvero, non arare immediatamente il terreno dopo la raccolta ma lasciare i residui vegetali sul suolo fino al momento della nuova semina.
  3. Piantare delle siepi per rallentare la forza del vento.
  4. Reintrodurre humus nel terreno sotto forma di compost o terra preta, che rendono il terreno più fertile e meno soggetto all’erosione.


Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2020, P.IVA 01264890052
SoloEcologia.it – Il blog sull'ecologia e l'ambiente supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009