Pompe di calore: perché conviene sceglierle?

Di , scritto il 14 Gennaio 2016

Pompe di caloreLe pompe di calore possono assicurare un elevato rendimento energetico e una riduzione dei costi in bolletta. Ma attenzione ad alcuni aspetti critici.

Le pompe di calore rientrano tra quelle soluzioni alternative usate per riscaldare gli ambienti domestici e assicurare una significativa riduzione dei costi delle bollette grazie alla loro indipendenza dall’uso di idrocarburi fossili. Tra le motivazioni che hanno determinato la significativa crescita della domanda nel corso degli ultimi anni ci sono senza dubbio le detrazioni fiscali del 65% per l’efficienza energetica, riconfermate anche per il 2016 e orientate a sostenere la crescita degli interventi per la riqualificazione energetica e il maggiore utilizzo delle fonti rinnovabili.

Si tratta di due grandi opportunità che consentono di evitare la ricerca di finanziamenti convenienti o perlomeno di ridurre l’importo della liquidità extra, spesso necessaria per la realizzazione di questi grandi interventi, che nel caso delle pompe di calore è connessa alla fase di installazione. Con la nuova legge di Stabilità il Governo ha inoltre ampliato il numero dei beneficiari delle detrazioni, estendendo il bonus fiscale del 65% a tutte le aree sismiche e soggette alla bonifica dell’amianto, oltre che all’edilizia sociale pubblica e agli immobili delle imprese.

Pompe di calore: quali sono i vantaggi offerti?
Il primo vantaggio garantito dalle pompe di calore riguarda la tipologia di risorse impiegate, ovvero l’aria, l’acqua e il calore presente nel suolo, in questo caso si parla di pompa di calore geotermica. Si tratta comunque di risorse in grado di assicurare un ridotto impatto ambientale. Il secondo aspetto positivo riguardo è l’elevato rendimento energetico che nel caso di un impianto geotermico è dovuto al minor costo dell’elettricità rispetto a quello del gas.

Nel caso di un impianto geotermico, in condizioni corrette, è possibile ottenere un risparmio sui costi indicati in bolletta fino al 40% della spesa totale per i consumi energetici. Un’altra soluzione per ottimizzare l’impiego delle risorse è abbinare ad una pompa di calore ad un impianto di riscaldamento e raffrescamento radiante, ottenendo così un risparmio energetico fino al 70% dei costi previsti dai sistemi tradizionali.

Un ultimo suggerimento per ottimizzare l’uso delle pompe di calore è aderire alla “Sperimentazione tariffaria” avviata dall’Autorità per l’energia e richiedere l’applicazione della tariffa D1. Si tratta di una tariffa volontaria, disponibile sia per i clienti del mercato libero sia per quelli del servizio di maggior tutela, a condizione che possiedano un contatore elettrico telegestito.

Quali sono invece gli svantaggi?
Oltre al riscaldamento e raffreddamento degli ambienti, le pompe di calore consentono anche di riscaldare l’acqua sanitaria, ed è proprio a questa funzione che sono connessi alcuni aspetti critici. Infatti, il principale problema sarebbe proprio la bassa temperatura dell’acqua prodotta. Per risolverlo è possibile scegliere degli impianti in grado di assicurare una temperatura più alta, ma in questo caso ci sarebbe un calo della convenienza dovuta all’aumento della potenza elettrica. Anche il rumore dell’impianto può essere un problema, per questo è sempre meglio installarlo all’aperto.



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