ABC della bioedilizia: pavimenti, pareti e tetti a secco

Di , scritto il 13 Luglio 2010

Sempre più numerosi sono gli architetti e gli ingegneri attivi nel promuovere una cultura sostenibile: progettano edifici di basso impatto ambientale, con estrema attenzione alle componenti ecologiche e bioclimatiche delle case, con un uso intelligente e consapevole di materiali naturali o di riciclo. I materiali più indicati sono la pietra, i mattoni d’argilla, il gesso, il legno, la calce, il vetro e il sughero.

Nella bioedilizia si coniugano antiche tecniche di costruzione e moderne tecnologie. Senza addentrarci in discorsi troppo da addetti ai lavori, possiamo indicare qualche principio fondamentale per la costruzione di una casa ben isolata e amica dell’ambiente.

Da preferire un pavimento a secco, con l’utilizzo esclusivo di materiali di origine naturale, anche nella struttura. Visto in sezione, gli strati del pavimento includono un impianto di riscaldamento a pavimento, ovviamente l’impianto idrico e, volendo, anche l’impianto elettrico per l’aspirazione centralizzata; tutto viene isolato con materiali naturali, come il sughero. Sulla ghiaietta si appoggiano invece le tubature del riscaldamento a pavimento. Sopra questo primo livello si trova una guaina traspirante e poi uno strato di fibra di gesso oppure di legno grezzo su cui viene posato il pavimento finito (in legno massello o in ceramica). Si evita così totalmente l’uso del cemento, di colle o leganti, con enormi vantaggi a livello ambientale.

Per quanto concerne le pareti, la parte interna è costituita da mattoni di legno a incastro, al cui interno un truciolato di legno misto ad argilla svolge un’importante funzione coibentante. Sull’esterno del muro di legno una spessa lastra di sughero ha invece il compito di fare da ‘cappotto’. La lastra di sughero può essere intonacata, ovviamente con calce naturale.

Anche il tetto dovrebbe essere assemblato a secco; la stratigrafia ideale è composta – procedendo dall’interno verso l’esterno – da travi (con funzione di struttura principale), fibra di gesso, lana di legno, fibra di legno, altra lana di legno, travetti, guaina traspirante e tegole.

Questo tipo di costruzione presenta vantaggi energetici sia d’inverno che d’estate: nei mesi caldi non entra il calore per più di 12 ore, e d’inverno il calore non esce, regalando agli interni una temperatura costante e adeguata. Seguite questo link per saperne di più sui materiali da costruzione rinnovabili.


2 commenti su “ABC della bioedilizia: pavimenti, pareti e tetti a secco”
  1. […] questa pagina potete scoprire qualcosa di più su pavimenti, tetti e pareti a […]

  2. ristrutturare casa ha detto:

    Altro articolo molto interessante sulle costruzioni
    a secco


Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2019, P.IVA 01264890052
SoloEcologia.it – Il blog sull'ecologia e l'ambiente supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009