Turismo: l’ultima tendenza premia la natura

Di , scritto il 13 Aprile 2015

ecoturismoIl turismo della natura sembra riscoprire i grandi tesori paesaggistici dell’Italia ristabilendo un nuovo contatto con la natura.

L’ultima tendenza in fatto di turismo sembra premiare la natura, con la riscoperta dei suoi inestimabili tesori. Riserve naturali, aree protette e piccoli borghi sperduti, sono state le mete di molti turisti italiani che hanno optato per queste mete alternative rinunciando ai soliti itinerari. Ristabilire un contatto con la natura e cercare di adottare uno stile di vita più attento e responsabile sembrano essere i “nuovi buoni propositi” di molti italiani. Infatti, anche sul versante energetico sarebbe in crescita il numero di consumatori che decidono di vivere seguendo uno stile di vita più vicino ai ritmi naturali. Come riportato in da SuperMoney, anche la scelta dei materiali delle abitazioni e la progettazione degli spazi domestici sembrano ormai assecondare i ritmi della natura.

Il turismo della natura esplode in Italia
Questo nuovo modo di viaggiare è stato già ribattezzato come il “turismo della natura”, un fenomeno in costante crescita in Italia a partire dal 2014. Secondo i dati diffusi dalla Coldiretti, le nuove mete naturalistiche avrebbero generato un mercato di 102 milioni con una crescita di presenze pari al 21%. Un valore significativo, dato il periodo di magra che sta vivendo da qualche anno il settore del turismo. A dare supporto alla crescita di questo fenomeno tutto italiano si sarebbero gli oltre 871 parchi e aree naturali collocate sul territorio nazionale, con centinaia di borghi in cui la bellezza del paesaggio si fonde con la ricchezza artistica e architettonica.

Un vero tesoro per l’economia italiana. La ricchezza naturalistica ha infatti generato un business che ha coinvolto l’intero Paese, da Nord e Sud, raggiungendo valori davvero alti. A supportare questa crescita ci sarebbe un’offerta sempre più mirata e quindi in grado di supportare le nuove esigenze dei turisti, sempre più orientati verso le gite “mordi e fuggi” dai prezzi più contenuti. Si tratta in genere di weekend lunghi o di vacanze che non superano i 3-4 giorni, con pernottamenti presso agriturismi oppure in tenda, roulotte o camper.

Natura e non solo
Il turismo della natura sembra quindi conciliare l’esigenza del risparmio con la voglia di esplorare nuovi posti, spesso meno noti ma di certo dotati di inestimabili ricchezze paesaggistiche. Tuttavia sembra che oltre alla natura, l’interesse di coloro che decidono di intraprendere questo tipo di vacanza comprenda anche la scoperta delle tradizioni gastronomiche e dei sapori tipici dei territori. Non meno importante sarebbe la valutazione dei servizi sportivi e delle proposte d’intrattenimento, sempre più attente alle esigenze delle famiglie con figli.

Le cifre parlano di un chiaro successo
I dati relativi alle presenze del “turismo della natura” in Italia, che può contare su oltre 871 parchi e aree naturali, hanno superato per la prima volta quota 102 milioni nel 2014. Tra le tipologie di clienti che hanno apprezzato questo tipo di vacanza ci sarebbe una forte presenza di laureati (38%) e di diplomati (49%), di giovani coppie e famiglie under 60 (52%), con una capacità di spesa media (48%) e alta (16%). Tra le attività più in voga nelle aree naturali ci sono il biking (29% delle preferenze), seguito da trekking (25%), escursionismo (24%), sci (12%), animal watching (8%) ed altri sport.



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