Il costo dell’energia elettrica nel 2020

Di , scritto il 12 Settembre 2020
energia elettrica

Il costo dell’energia elettrica ha un ruolo molto importante nella spesa totale in bolletta e il prezzo del kWh non è uguale per tutti i clienti, perché cambia in base all’offerta sottoscritta con il proprio fornitore.

Il kWh (kilowattora) è l’unità di misura dell’energia elettrica e si utilizza per calcolare e fatturare i consumi di energia elettrica di un utente sulla bolletta. Sul contratto di fornitura, il prezzo al kWh viene espresso in €/kWh.

Maggiore è il costo del kWh e maggiore sarà la spesa annuale che un cliente dovrà sostenere per pagare l’energia elettrica consumata in casa, ecco perché la scelta delle offerte luce è determinante per il risparmio in bolletta.

Quanto costa l’energia elettrica?

I kWh sono rilevati dal contatore della luce che registra i consumi in 3 diverse fasce orarie definite dall’Autorità. Le suddette fasce sono chiamate F1, F2 e F3.

Il prezzo dell’energia elettrica, in Italia, dipende dal mercato e dalle decisioni dei fornitori che possono stabilire il prezzo in totale autonomia. Fino al 1 gennaio 2022 è possibile scegliere tra due tipologie di mercato: tutelato o libero. Per coloro che usufruiscono del servizio in Maggior Tutela, denominato anche mercato tutelato o regolato, il prezzo del kWh è stabilito dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti) che lo aggiorna ogni tre mesi.

Il mercato libero è caratterizzato da una grande varietà di fornitori che concorrono per offrire il prezzo energia e un servizio migliore rispetto ai competitors.

Ogni fornitore può proporre prezzi molto diversi tra loro, a seconda della tipologia di prezzo, che può essere bloccata o variabile. Generalmente, nelle offerte sono compresi servizi extra e vantaggi accessori. Per questo motivo risulta difficile definire, in media, il costo dell’energia elettrica.

Prezzo dell’energia elettrica: da cosa dipende

Il prezzo dell’energia elettrica dipende da numerosi fattori: il mercato dell’energia si basa sul prezzo unico nazionale, l’indicatore preso come punto di riferimento dalla borsa. Gli elementi che concorrono alla formazione di questo indicatore sono le quotazioni di gas e petrolio, la domanda di energia elettrica, la produzione di elettricità da fonti rinnovabili e così via.

Il prezzo al kWh offerto dai fornitori del mercato libero agli utenti può essere fisso, quindi bloccato, o variabile, ovvero segue le oscillazioni del mercato dell’energia.

L’ARERA, invece, per il mercato tutelato pone una distinzione tra una tariffa monoraria e una bioraria: la prima prevede un costo per l’energia elettrica definito e uguale per qualsiasi fascia oraria, mentre la tariffa bioraria prevede una distinzione di prezzo in base alla fascia oraria che può essere diurna o notturna.

Il costo dell’energia elettrica al mq, invece, dipende principalmente dal consumo annuale. La tariffa progressiva, che stabiliva il legame tra consume e costo dell’energia elettrica, è stata sostituita dalla tariffa TD che favorisce i lavori efficienza energetica delle abitazioni.


Il prezzo dell’energia elettrica al metro quadro varia in funzione a diversi fattori:

  • Le caratteristiche della struttura e degli impianti nelle abitazioni;
  • Il numero delle persone in casa, il numero degli elettrodomestici e la loro tipologia;
  • Le abitudini di consumo degli abitanti;
  • Il fornitore di energia elettrica scelto.

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