In arrivo nuovi incentivi per le fonti rinnovabili non fotovoltaiche

Di , scritto il 12 Gennaio 2016

EolicoSpagnaLa nuova Legge di Stabilità prevede un nuovo piano di incentivi per 5.8 miliardi di euro per sostenere lo sviluppo delle fonti rinnovabili non fotovoltaiche.

La nuova legge di Stabilità prevede l’attuazione di un nuovo piano di incentivi per le fonti rinnovabili. La manovra finanziaria da 26,5 miliardi di euro del Governo Renzi comprende tra i vari ambiti di intervento anche l’attuazione di nuove strategie per far fronte alle esigenze ambientali, contrastare le tante problematiche irrisolte e soprattutto sostenere lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia.

I ministri dello Sviluppo economico, dell’Ambiente e delle Politiche agricole hanno infatti siglato un nuovo decreto che prevede la disposizione di nuovi incentivi per le fonti rinnovabili, escludendo però il fotovoltaico che in Italia rappresenta uno dei settori in maggiore crescita. Il nuovo Decreto rappresenta una revisione del precedente piano di incentivi stabilito dal Decreto Ministeriale del 6 luglio 2012 e si colloca sulla scia dei vari interventi definiti dalla Strategia Energetica Nazionale, che sostiene la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili diverse da quella solare fotovoltaica.

Nuovi incentivi per le fonti rinnovabili: come fare richiesta?
Il nuovo piano di incentivi per le fonti rinnovabili disposto dal Governo prevede un tetto massimo di 5.8 miliardi di euro da erogare entro la fine del 2016. La finalità dell’intervento è supportare l’acquisto e il rifacimento totale o parziale di impianti ibridi o alimentati da fonti rinnovabili, a esclusione di quelle fotovoltaiche, e riportare i consumi energetici italiani “a basso impatto ambientale” in linea con le medie europee. Per accedere a queste risorse sarà fondamentale anche il rispetto dei parametri di potenza stabiliti dal decreto.

La distribuzione delle risorse previste dal nuovo piano di incentivi avverrà attraverso la partecipazione ad aste (nel caso di impianti di grandi dimensioni) e registri. La ripartizione dei contingenti prevederà:

  • 800 MW per l’eolico onshore;
  • 30 MW per l’eolico offshore;
  • 20 MW per la geotermia;
  • 110 MW per il solare termodinamico.

Mentre per quel che riguarda i registri, i contingenti sono di:

  • 60 MW per l’eolico a terra;
  • 80 MW per l’idroelettrico;
  • 30 MW per la geotermia;
  • 90 MW per le biomasse;
  • 6 MW per gli impianti a moto ondoso;
  • 10 MW per il solare termodinamico;
  • 120,5 MW il controverso contingente per gli ex zuccherifici.

Le tempistiche previste
I tempi previsti per l’attuazione del nuovo decreto per lo sviluppo degli impianti da fonti rinnovabili potrebbero però essere lunghi. Infatti prima della concreta attuazione bisognerà ottenere il parere favorevole della Conferenza unificata e quello dell’Authority dell’energia che potrebbero apportare anche delle modifiche. Solo al termine di questa prima fase di analisi si passerà alla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale e quindi la successiva disposizione della documentazione contenente i requisiti di accesso e la modulistica per ottenere gli incentivi.


1 commento su “In arrivo nuovi incentivi per le fonti rinnovabili non fotovoltaiche”
  1. Cecilia S. ha detto:

    Stabilendo maggiori incentivi per sostenere lo sviluppo delle fonti rinnovabili, si sta finalmente ottenendo un segnale positivo da parte delle istituzioni, nonostante però quelle fotovoltaiche, le quali rappresentano quelle più utilizzate nel nostro Paese, non siano state prese in considerazione. E’ necessario affrontare ancora parecchia strada prima di metterci a passo con i tempi ed andare incontro alle esigenze ambientali richieste.


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