Cambiamenti climatici: soltanto la viticoltura ne trae beneficio

Di , scritto il 11 Novembre 2013

cambiamenti climaticiNelle scorse settimane abbiamo assistito in Europa a fenomeni meteorologici estremi: violente tempeste e temibili raffiche di vento nei paesi del nord contrapposte a sole e temperature ben oltre la media stagionale sul Mediterraneo. Le stagioni di transizione (autunno e primavera) stanno diventando periodi sempre più compressi, soprattutto per l’espansione dell’estate. Ed è proprio in quei mesi che si notano i fenomeni più estremi. Gli equilibri a cui eravamo abituati si alterano, e se ne creano di nuovi ai quali il nostro corpo deve abituarsi. L’alterazione dei cicli naturali delle temperature costituisce un forte stress per il nostro sistema immunitario, che porta a un aumento di virus influenzali e allergie.

Ma sono tutti gli organismi viventi a risentire di questi mutamenti: si vengono infatti a creare condizioni microclimatiche che favoriscono alcune specie a scapito di altre. Ad esempio, l’autunno insolitamente caldo allunga la vita delle zanzare, e nell’umidità portata dalle copiose piogge le larve prosperano rendendo necessaria la disinfestazione del tutto fuori stagione.

La variabilità climatica sta mettendo a dura prova anche l’agricoltura. Con una sola eccezione: la viticoltura, che in questi ultimi anni ha visto una crescita nella qualità e nella quantità di uve prodotte. Oggi come oggi le aree interne del paese sono ora favorite rispetto alle coste. Un tempo l’umidità e il freddo impedivano di produrre buone uve, ma ora la situazione si è capovolta. Anche la maggior parte dei vitigni indigeni italiani ha tratto un beneficio dalle temperature più miti. Grazie ai cambiamenti climatici il vino italiano guadagnerà nuove fette di mercato, ma non dimentichiamo che l’aumento delle temperature sta continuando e nel giro di qualche decennio gli effetti del riscaldamento globale potrebbero portare all’innaturale condizione di trovarsi a coltivare ananas e papaya in Italia, mentre i vigneti prospereranno in Inghilterra e in Finlandia.



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