Sabbiatura di mattoni, legno e ferro – per una manutenzione efficace degli edifici

Di , scritto il 11 Ottobre 2018

Chi possiede un immobile e ha a cuore l’ambiente sa bene quanto per la manutenzione o il restauro siano essenziali le operazioni di sabbiatura. Si tratta di interventi che possono non soltanto migliorare l’aspetto, ma anche prolungare la vita di elementi di carpenteria leggera e pesante, pareti, soffitti e pavimentazioni in mattoni o terracotta, nonché dei materiali lignei. Non mancano le aziende specializzate in questo settore, come Andrea Martini Sabbiature (che ha sede in provincia di Padova), specializzate nell’offerta di servizi di sabbiatura su superfici di ogni tipo. I campi di possibile intervento sono molti e hanno in comune la capacità di riportare le superfici alle loro condizioni originali, nel loro totale rispetto: un intervento di sabbiatura è adatto per ristrutturazioni di esterni ed esterni, per l’eliminazione delle vecchie vernici sul ferro vecchio e per migliorare l’aderenza della vernice sul ferro nuovo. Anche gli elementi in legno (travi, travetti e tavolati, anche molto antichi), tornano a splendere con la sabbiatura grazie all’eliminazione degli accumuli superflui prodotti dal passare del tempo.

Ma vediamo di capire meglio quali sono le principali tipologie di sabbiatura.

  • Sabbiatura tradizionale: si basa sul getto di aria compressa mixata a sabbia lanciata direttamente sul materiale. Il procedimento è a secco ed è il più indicato per le superfici metalliche. Presenta lo svantaggio di produrre la formazione di pulviscolo.
  • Idrosabbiatura: viene eseguita mediante una macchina idropulitrice che sfrutta un getto abrasivo di sabbia misto ad acqua. L’idrosabbiatura è ideale per materiali come marmo, granito, cemento, mattoni, calcestruzzo. Non procura alcun danno neppure alle antiche facciate murarie e ai marmi più pregiati. Produce ottimi risultati nell’eliminazione di residui di sporco e tracce organiche, oltre che di vernice e muschio. Uno dei maggiori vantaggi di questa tecnica è la riduzione al minimo della produzione di polveri leggere (grazie alla presenza dell’acqua).
  • Microsabbiatura: il trattamento in questo caso impiega un getto ad alta pressione di sabbia finissima proiettato mediante un compressore a lancia. Produce come risultato delle superficie molto lisce, ma senza causare danni. Risulta perciò adatta al trattamento dei materiali più delicati, come manufatti, laterizi forati e sottotetti. La microsabbiatura a bassa pressione è adatta anche per il legno, di cui conserva le naturali venature.

Naturalmente, dopo la sabbiatura sono opportuni dei trattamenti di rifinitura con speciali vernici o prodotti idrorepellenti per proteggere il materiale dai successivi agenti atmosferici, dall’inquinamento e dal semplice passare del tempo e ritardare il più possibile il successivo intervento manutentivo.



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