Grazie ai tetti verdi risparmi del 25% sui consumi

Di , scritto il 10 Novembre 2015

green roofsI tetti verdi sono le coperture estensive sul tetto o pareti con poca terra e pensate per migliorare l’isolamento dell’abitazione. Non solo consentono di abbattere i consumi, ma anche aiutano a vivere in un ambiente più salubre, riducendo l’inquinamento acustico, e tutelando l’ambiente attraverso un contributo alla biodiversità e alla diminuzione del rischio idrogeologico.

Bisognerà sicuramente valutare bene le condizioni dell’immobile su cui si intende installare il tetto verde (o parete), soprattutto se si tratta di un edificio già esistente, ed affrontare una spesa che può essere importante, sebbene sia limitata alla fase d’installazione. Tuttavia, con i tetti verdi si possono ridurre i consumi del 25%, e l’intervento potrebbe beneficiare degli incentivi fiscali. In particolare, la legge sullo sviluppo degli spazi verdi urbani del 2013, all’articolo 3, introduce un Comitato per lo sviluppo del verde pubblico, che per adesso ha adottato una prima delibera, nell’aprile 2014, sugli incentivi fiscali per chi trasforma lastrici solari in tetti verdi.

Nel Nord Europa i benefici dei tetti verdi e giardini pensili sono stati scoperti da tempo. In Francia, a marzo di quest’anno è stata approvata una normativa che obbliga tutti i nuovi fabbricati commerciali a dotarsi di un tetto verde o di pannelli solari.

«Nell’area del Mediterraneo – spiega Paola Spoleto ricercatrice del MiRT, il Centro di ricerca e trasferimento della Fondazione Minoprio, scuola agraria attiva da cinquant’anni in provincia di Como – la siccità, la scarsità idrica e la facile diffusione di piante infestanti hanno spesso minato la salute dei tetti verdi, collocati per loro natura in luoghi molto esposti agli agenti atmosferici».

Per questo motivo, va valutata bene la scelta delle piante da utilizzare. Su questo punto sta lavorando la Fondazione Minoprio, nell’ambito del progetto europeo LifeMedGreenRoof, coordinato dall’Università di Malta. «Se nel Nord sono diffuse soprattutto le coperture di Sedum, un genere di piante grasse a cui appartengono moltissime specie, noi stiamo testando invece l’applicazione di tipologie vegetali mediterranee, diffuse già in natura in ambienti ostili, meno monotone perché cambiano con la stagione nella colorazione del fogliame e capaci di coprire bene il terreno oltre che propagarsi per via vegetativa o per seme, ostacolando così le infestanti», spiegano i ricercatori.

Vantaggi dei tetti verdi
I benefici dei tetti verdi sono molti e non solo legati all’aspetto economico. Innanzitutto, l’inserimento di spazi verdi collabora nel mantenimento della biodiversità, tanto flora che fauna. Ma c’è un effetto positivo anche sul clima, poiché i tetti verdi abbassano l’effetto isola di calore, migliorano il microclima e diminuiscono il “run-off”, ovvero l’acqua piovana che defluisce verso i sistemi di raccolta e smaltimento. Queste strutture riducono il deflusso ritardandone il picco, in caso di precipitazioni persistenti o di piogge brevi ma molto intense.

I benefici riguardanti l’isolamento acustico sono notevoli, con una più bassa riflessione delle onde sonore, e c’è da menzionare anche la bellezza dei giardini pensili e il suo impatto visivo.

Infine, passiamo al molto evidente effetto energetico, con un vantaggio importante sull’isolamento, coibentazione e diminuzione dei consumi di energia elettrica (in estate si possono ridurre anche del 25% evitando o portando al minimo l’uso del condizionatore). Da ricordare, inoltre, che i tetti verdi possono essere abbinati benissimo con altre tecnologie green come il fotovoltaico, aiutandolo a lavorare in maniera più efficiente.


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