Come rendere la casa ecofriendly in 3 step

Di , scritto il 09 Ottobre 2018

ecofriendlyUna delle tendenze più in voga negli ultimi anni consiste nel rendere la casa ecofriendly, con un notevole vantaggio per i consumi e per l’ambiente. Per riuscirci basta saper scegliere i giusti materiali per la propria casa, avendo sempre come primi obiettivi il risparmio energetico e il rispetto per l’ambiente.

1 – I materiali prima di tutto

Com’è facilmente intuibile, il materiale ecosostenibile per eccellenza è il legno. Questo infatti si rivela ottimo sia per i tetti che per i pavimenti e la sua produzione non inquina l’ambiente, se fatta secondo le regole vigenti. Per quanto riguarda le pareti, invece, si possono utilizzare delle vernici naturali per pitturarle: in questo caso meglio scegliere quelle in soluzione acquosa, assolutamente non inquinanti. Un’altra opzione utile consiste nell’usare il sughero per ricoprirle, soprattutto quelle esposte a nord, più difficili da riscaldare, così da isolarle meglio dal freddo.

Una casa che sia davvero ecofriendly però non può prescindere dai pavimenti fatti in materiali non inquinanti. È quindi il caso di prendere in considerazione l’idea di sostituirli con quelli in cotto o di legno, ma anche in linoleum, sughero o resine naturali. Data la complessità dell’intervento, la spesa richiesta potrebbe inizialmente scoraggiare qualcuno, ma questa può essere ridotta richiedendo online dei preventivi per la posa del pavimento, così da confrontare le proposte delle imprese presenti nella propria zona e scegliere l’opzione che risulta più conveniente.

2 – Puntare sull’energia rinnovabile

Un altro modo per avere una casa ecosostenibile al 100% è quello di sfruttare le energie rinnovabili.
La prima fonte di energia rinnovabile da considerare è il sole. Grazie ai raggi solari infatti è possibile avere acqua calda disponibile per tutti gli usi domestici, riducendo così sensibilmente i consumi legati alla caldaia. A proposito di caldaia, è sempre bene installarne una a condensazione, per riciclare il calore prodotto dai fumi; anche un impianto radiante sotto il pavimento può essere un’ottima soluzione, decisamente più efficace dei termosifoni a parete.ecofriendly

Un’altra maniera di sfruttare i raggi solari è convertirli in corrente elettrica autoprodotta grazie al fotovoltaico. Per farlo è possibile installare sul tetto dei pannelli o delle tegole fotovoltaiche, consentite anche nei centri storici. Se è possibile dotarsi di recipienti abbastanza capienti, vi si possono convogliare le acque piovane, filtrarle e utilizzarle per i servizi igienici, limitando così il consumo di acqua dell’acquedotto agli usi alimentari. Inoltre stanno cominciando a essere accessibili ai privati anche dei piccoli impianti eolici domestici, utili proprio per produrre e immagazzinare energia elettrica.

3 – Sfruttare le risorse offerte dalla domotica

Anche la domotica aiuta a risparmiare e rispettare l’ambiente, in quanto permette di ottenere un abbattimento considerevole dei costi ottimizzando i consumi degli abitanti della casa. L’investimento iniziale necessario per l’installazione di sistemi automatizzati di questo tipo è assolutamente giustificato dai vantaggi a lungo e medio termine.



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