Pesticidi naturali per orti e giardini

Di , scritto il 09 Settembre 2011

L’agricoltura e il giardinaggio biologici sono messi a dura prova da insetti e parassiti. Ma con un po’ di pazienza si possono trovare rimedi altrettanto biologici. In termini generali, sono antiparassitari naturali non nocivi per l’ambiente l’acqua saponata, la nicotina, il brodo di ortiche (ovvero, le ortiche lasciate macerare in due dita d’acqua per una settimana), il brodo di felci e il peperoncino (basta frullare in un robot da cucina per due minuti 5 o 6 peperoncini con 1 bicchiere e mezzo di acqua, lasciare riposare il liquido per 10-12 ore, per poi filtrarlo e usarlo come spray, ulteriormente allungato con 1 bicchiere di acqua).

Ecco, in ordine alfabetico – per comodità di consultazione – alcuni rimedi assolutamente compatibili con l’ambiente e non pericolosi per la salute dell’uomo, per combattere i famelici parassiti:

* Afidi (o pidocchi delle piante): sono tenuti lontani da piantine di erbe aromatiche come anice e coriandolo. Si possono anche spruzzare le piante con dell’acqua in cui si è sciolto del sapone di Marsiglia: l’acqua saponate riesce a sciogliere il loro cerume protettivo. In alternativa, si può preparare uno spray con acqua in cui si siano lasciati macerare dei mozziconi di sigarette per un paio di giorni. O ancora tritare una decina di spicchi d’aglio e lasciarli in infusione per qualche giorno in un bicchiere d’acqua, per poi filtrare e spruzzare sulle piantine. Per gli afidi delle rose, si può interrare vicino al roseto una piantina di aglio o alcuni spicchi di aglio sbucciato oppure piantare dell’erba cipollina accanto all’arbusto. Infine, non dimentichiamo che le coccinelle, sia adulte sia in larve, sono ottimi predatori di afidi e parassiti in generale.

* Bruchi: un rimedio molto semplice è quello di mettere nel vaso o nell’aiuola anche una piantina di menta oppure dei gerani bianchi. Per salvare le felci dai bruchi, potete provare a infilare nella zona che circonda le piante dei fiammiferi dalla parte della capocchia di zolfo. Tritando dei gusci di uova molto finemente e distribuendoli alla base della pianta si crea una specie di barriera ad anello che tiene lontani i bruchi.

* Cavolaie: sono tenute lontane da salvia, timo, rosmarino, menta piperita e aneto.

* Cocciniglie: si possono spruzzare con una miscela preparata frullando in 1 litro di acqua 1 cucchiaio di sapone di Castiglia già sciolto, un po’ di pepe, uno spicchio di aglio e qualche foglia di menta.

* Lumache o limacce: sono tenute lontane da piantine salvia, timo, rosmarino, menta piperita e aneto. Si possono anche preparare delle trappole mettendo della birra in un vasetto tipo quelli dello yogurt, che deve essere interrato fino al bordo: le lumache vi cadono dentro e annegano. Con minore crudeltà, si può creare alla base dei vegetali una barriera a base di gusci di uova tritati. Anche i fondi di caffè svolgono un lavoro egregio per tenere lontane le lumache.

Infine, per evitare i problemi a monte, vale la pena di tenere presente l’abbinamento delle piante nell’orto quando si seminano o si piantano, come abbiamo spiegato in questo articolo.



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