Affidare la gestione dei boschi ai privati: che cosa ne pensate?

Di , scritto il 09 Aprile 2013

Nel nostro Paese gli ettari di superficie boschiva sono circa 10,5 milioni, circa un terzo del territorio totale e, anche se il dato potrebbe sorprendere, il patrimonio forestale italiano è in aumento. Questa ricchezza però non può e non deve essere lasciata al degrado. E così avviene che in Liguria, dove faggi, castagni, abeti e altri alberi da fusto coprono ben il 70% del territorio, sia stato pubblicato dalla Regione un bando pubblico per affidare a privati (cooperative, imprese agricole e forestali) la gestione e la cura dei boschi demaniali. Le aziende citate potranno sfruttare il bosco e il sottobosco, ma avranno l’obbligo di manutenere al meglio questo patrimonio dove la mano pubblica non riesce ad arrivare e che è sempre più frequentemente soggetto a incendi e al dissesto idrogeologico.

In merito alla questione gli ambientalisti sono divisi tra quelli che vorrebbero consentire di sfruttare di boschi mantenendone la manutenzione e quelli che temono che il taglio della legna diventi troppo un business che alla lunga porterà alla sparizione dei boschi. Secondo Legambiente la proposta è interessante perché mira a togliere dalla marginalità economica i boschi del nostro paese (che sono un enorme contenitore di biodiversità) con una gestione forestale sostenibile. Di opinione contraria il WWF, secondo il quale la straordinaria ricchezza di boschi e foreste appartiene a tutti e questo bene comune dovrebbe essere gestito dalla collettività, come sancisce anche la Costituzione.

Che cosa ne pensano i nostri lettori? Qual è secondo voi il modo migliore per conservare la nostra ricchezza verde?


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