Italia: terra di venti sempre più forti?

Di , scritto il 09 Marzo 2015

vento forteOndate di caldo, tempeste, uragani, piogge violente che provocano le piene di fiumi e torrenti, vento che distrugge tutto – è cronaca di questi giorni. Due anni fa la Penisola è stata colpita dal primo tornado vero e proprio in Emilia Romagna. Siamo nell’ordine di fenomeni naturali eccezionali? Sì e no: gli eventi meteorologici da un lato sono sempre stati imprevedibili. Dall’altro sicuramente influiscono i cambiamenti climatici: con l’aumento della temperatura globale cresce la quantità di calore in circolazione e con essa l’energia in gioco. L’Italia sta pagando e pagherà un prezzo altissimo – e difficilmente il suo clima in futuro potrà ancora essere definito “mediterraneo”, ovvero con temperatura equilibrate. Ed è probabile che diventino più frequenti questi sbalzi continui e questi eventi estremi altalenanti. Doppiamente spiazzanti perché al di fuori delle aree normali di loro pertinenza e al di fuori delle stagioni consuete. Stiamo diventando più simili dal punto di vista meteorologico a territori come l’America del Nord, anche se le dimensioni del fenomeno sono destinate a restare entro determinati limiti. Infatti, poiché tutto nasce dai bacini marini, il fatto che il Golfo del Messico sia più esteso del Mar Mediterraneo porta a fenomeni decisamente più potenti e più frequenti al di là dell’Atlantico – almeno per ora.

Del resto, questa è la natura e noi ci viviamo dentro. Nonostante le apparecchiature tecnologiche sempre più sofisticate di cui disponiamo, come ha spiegato bene Mario Tozzi nel suo volume Tecnobarocco. Tecnologie inutili e altri disastri. Le previsioni del tempo oggi come oggi sono estremamente accurate e affidabili rispetto a un secolo fa, ma non ci rendono immuni ai fenomeni previsti. Rispetto agli eventi atmosferici non siamo più potenti degli uomini del Medioevo, anzi – siamo praticamente indifesi. La nostra tecnologia ci consente le previsioni ma paradossalmente ci fa sentire illusoriamente più sicuri, col risultato di indurci a prendere meno precauzioni. Per ora l’unica soluzione possibile sembra quella di monitorare le aree italiane più a rischio idrogeologico e lavorare da subito sulla prevenzione dei disastri con un’opportuna manutenzione.


1 commento su “Italia: terra di venti sempre più forti?”
  1. Stefano ha detto:

    Con l’aumento della popolazione è anche più probabile che gli eventi climatici estremi causino danni molto gravi con molti morti.


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