L’Italia vola sull’eolico

Di , scritto il 08 Novembre 2016

eolicoNon è vero che l’Italia è messa male in quanto a produzione di energia da fonti rinnovabili. Anzi. Sul versante dell’eolico siamo ben posizionati. Vediamo come vanno veramente le cose.

Sentiamo spesso dire che l’Italia è il fanalino di code su molte attività. In molti casi però non è così. E in tema energetico infatti non siamo più così indietro anzi. Secondo l’ultimo rapporto del Global world energy council in quanto a produzione di energia eolica siamo in quinta posizione. Al primo posto svetta la Germania con 44,9 GW prodotti. Occupano le posizioni più basse in ordine, la Spagna (23 GW), il Regno Unito (13,6 GW) e la Francia (10 GW). In Italia ci accontentiamo per ora di 9 GW.

L’eolico cresce a ritmo sostenuto
Gli impianti europei hanno raggiunto i 141,6 GW. Soprattutto nel 2015 c’è stata una volata. Il 44,2% della nuova potenza installata è arrivata proprio dall’eolico.  Secondo le stime la crescita dovrebbe proseguire raggiungendo  la capacità di energia eolica fino a 200 GW entro il 2020. Steve Sawyer, segretario del Global world Energy, ha sostenuto: “Con l’entrata in vigore degli accordi di Parigi sul clima i paesi devono essere seri sugli impegni: rispettare i target previsti implica un’offerta di elettricità completamente de carbonizzata ben prima del 2050 e l’energia eolica gioca un ruolo fondamentale”.

Un sguardo al resto del mondo fa ben sperare anche per il futuro: a fine 2015 le installazioni di energia eolica a livello globale hanno raggiunto la capacità di 433 GW.

Scegliere le offerte green

Come si fa a scegliere l’energia verde? Per portare a casa propria energia pulita proveniente da fonti rinnovabili, tra le quali anche il vento, è necessario orientarsi alle offerte del mercato libero. Da un confronto su SosTariffe.it si nota che sono numerosi i gestori con una responsabilità ambientale forte che propongono ai loro clienti tariffe green.

Si tratta di proposte certificate che garantiscono che non sono stati bruciati combustibili fossili per fornire energia acquistata. Oppure quanto meno che sono state messe in pratica delle meccaniche di compensazione qualora la produzione di energia pulita non sia possibile. Ad occuparsi delle certificazioni sono enti esterni che offrono le maggiori garanzie agli utenti finali.

Tra le tante tariffe si trova ad esempio l’offerta e-light di Enel Energia caratterizzata da una tariffazione bioraria che abbatte quindi la spesa nelle ore serali e nei weekend offrendo inoltre numerosi servizi extra come la partecipazione alla raccolta punti Enelpremia 3.0, possibilità di ricevere la bolletta elettronica, un servizio notifiche SMS e la possibilità di usufruire di sconti riservati con la Carta Vantaggio EnelMia. Il prezzo della materia prima è bloccato per un anno e il prezzo più basso che si paga nella fascia economica è di 0,02000 €/kWh.

Simile l’offerta di Sorgenia chiamata Next Energy Luce. L’offerta prevede un prezzo unico dell’energia elettrica monorario, uguale per tutte le ore e per tutti i giorni. La tariffa della componente energia è bloccato per 12 mesi. Tra le modalità di pagamento si trovano: addebito automatico su conto corrente (SDD), senza alcun costo aggiuntivo, carta di credito o bollettino (in questo caso con un piccolo contributo extra). Con Sorgenia inoltre si può partecipare a PAYBACK, il principale programma fedeltà multipartners italiano. Il prezzo dell’energia è di 0,06507 €/kWh.

Prediligendo queste tariffe o le altre numerose presenti sul mercato e identificate come tariffe green, si potrà beneficiare di prezzi vantaggiosi, sapendo di far del bene anche all’ambiente. L’energia di cui usufruirete arriverà probabilmente anche dal “nostro” vento.



Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2019, P.IVA 01264890052
SoloEcologia.it – Il blog sull'ecologia e l'ambiente supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009