Bucato senza rischi per la salute con i detersivi ecologici: l’esempio di Verdevero

Di , scritto il 07 Novembre 2011

L’opportunità di utilizzare detersivi ecologici parte da una semplice e ormai inconfutabile constatazione: i detergenti per superfici casalinghe e i detersivi per bucato di origine industriale, realizzati ricorrendo a ingredienti chimici di sintesi, presentano profili diffusi e allarmanti di pericolosità, soprattutto per i soggetti dotati di difese naturali più basse, come i bambini.

Oltre alle valutazioni sanitarie, occorre anche valutare il prezzo: i prodotti industriali di larga diffusione, infatti, appaiono spesso convenienti. Ma non abbiamo usato il verbo “apparire” a caso, poiché la massiccia presenza di principi utili a renderli commercialmente più appetibili (presenza di ammorbidenti, sbiancanti ottici ecc.) ma ininfluenti ai fini della pulizia, alla fine dei conti va a pesare proprio sul numero di lavaggi davvero utili a parità di dose utilizzata – e quindi va ad aumentarne il costo reale.

I danni per l’organismo provocati dalle sostanze incriminate cui accennavamo sopra si manifestano soprattutto come irritazioni, dermatiti da contatto e atopiche, allergie, prurito e asma, che affliggono le persone particolarmente sensibili ad alcuni tipi di prodotti per l’igiene della casa e dei capi d’abbigliamento.

E non si tratta di un allarme circoscritto: secondo vari studi dermatologici, Il problema interessa un terzo degli italiani, soprattutto donne, e i più a rischio sono i soggetti con una predisposizione allergica e gli asmatici (fonte: http://magazine.paginemediche.it ).

Nel caso di prodotti destinati all’igiene domestica, il pericolo è rappresentato in primis dai COV, Composti Organici Volatili, usati nei detergenti per stoviglie, prodotti per la pulizia dei bagni, dei vetri, dei forni, cere per pavimenti e mobili (liquide e in aerosol) – che arrecano disturbi alle vie respiratorie.

Tra le malattie dermatologiche, invece, sul banco degli imputati compaiono in primo luogo i metalli pesanti, che restano depositati nelle fibre dei capi trattati anche dopo il lavaggio.

Tra i prodotti formulati con ingredienti di origine biologica reperiti a chilometri zero, già ottimi sul piano della riduzione dell’impatto ambientale, ne esistono alcuni che garantiscono la sicurezza più assoluta anche per la salute dell’organismo umano. E vengono proposti sul mercato a un prezzo che oseremmo definire come “sostanzialmente corretto”. È il caso del marchio Verdevero.it (gamma certificata Vegan Ok, LAV, e ICEA): il suo detersivo ecologico per bucato (a mano e in lavatrice) di questa linea, per esempio, è stato recentemente testato da enti certificatori e garantito come non contenente alcuna delle sostanze citate.

Inoltre, sul piano della spesa, il prodotto si rivela assai conveniente rispetto alla media dei concorrenti tradizionali, anche dei leader di mercato: un singolo lavaggio con il detersivo ecologico Verdevero.it risulta infatti costare 0,22 euro (calcolando una confezione da 2000 ml, che ha un prezzo di 11,22 euro e serve per circa 50 lavaggi), contro gli 0,30 euro del Dixan Classic Oro (2500 ml, prezzo 7,49 euro, 25 lavaggi), gli 0,37 di Dixan Polvere (25 misurini, 9,25 euro, 25 lavaggi), 0,25 di Dash Ecodosi (5,29 euro, 21 lavaggi) e gli 0,21 euro di Bio Presto (2500 ml, prezzo 5,19 euro, 25 lavaggi). Solo quest’ultimo appare leggermente meno caro, ma non si tratta di un detersivo ecologico e, come tutti sappiamo, la tutela della salute ha un valore cospicuo.

Considerando inoltre che non solo i prodotti, ma anche i consigli e le informazioni fornite da Verdevero.it – così come da tutte le aziende produttrici di detersivi ecologici certificati – debbono passare il vaglio di severe commissioni certificatrici, se ne deduce che oggi esistono solo buone ragioni per scegliere gli ecodetersivi.



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