Walter: un australiano che ama caffè e ambiente

Di , scritto il 06 Settembre 2018

caffè ed ambienteLe tradizioni sono sacre (cit. vox populi).  Almeno fino a qualche anno fa… ora stanno sparendo uno dopo l’altra.

Pensiamo anche solo al caffè: nel nostro paese era sacra la tradizione di prepararlo con la moka, non solo in casa, molti avevano una moka con un piccolo fornetto anche in ufficio o in magazzino o in negozio perché il caffè andava preparato così.

Ma guardatevi intorno oggi, la moka è quasi sparita.

A guidare il consumo di caffè in casa e nei luoghi di lavoro oggi sono le capsule. L’avvento della capsula monodose ha visto i consumatori cambiare la preparazione dal modo più tradizionale (la moka) a quello più moderno (il caffè in capsule) anche grazie a macchine sempre più evolute. E il risultato – a detta di molti – è eccellente.
Quindi, niente di male… è solo cambiato lo strumento di preparazione ma il piacere di bere un caffè è rimasto lo stesso… Purtroppo no. Secondo dati recenti sono decine di miliardi le capsule di caffè consumate ogni anno nel mondo e di conseguenza sono centinaia di migliaia i quintali di rifiuti indifferenziati che si generano a causa della natura difficilmente riciclabile delle capsule e questo sta diventando un vero problema per il nostro ambiente. Alcuni produttori stanno pensando a capsule compostabili ma oggi il mercato è dominato da quelle in alluminio e in plastica, con un riciclo più complicato.

Molti consumatori di caffè riflettono sull’effetto che avrà quella piccola capsula sull’ambiente ma poi – si sa – ci si abitua a tutto; non è stato così per Walter Magnus, australiano ed estimatore del caffè Nespresso, che abitando in un paese a forte tradizione ambientalista voleva assolutamente trovare una soluzione per permettere al consumatore di riciclare facilmente la propria capsula.

Un giorno Walter – alle spalle una carriera di grande successo come manager di grandi aziende alimentari – mentre cavalcava la sua moto “Big Hog” nella sua Perth, si fermò ad un semaforo e surfando come al solito tra mille idee ebbe una folgorazione su quei miliardi di capsule di caffè che ogni giorno vengono utilizzate e gettate nei rifiuti indifferenziati. Quella idea aveva già un nome: Nessie Press. Questo oggetto avrebbe permesso di separare l’alluminio della capsula dal caffè usato con un semplice gesto, senza tagliarsi o farsi male. Walter rientrò immediatamente a casa per disegnare la Nessie Press, studiò al meglio l’idea e dopo ore e ore di veglia passate a progettare, modellare e ingegnerizzare un’unità funzionante nacque la prima Nessie: un piccolo congegno portatile ed elegante che ricicla efficacemente le capsule in alluminio. Il funzionamento era proprio come l’aveva immaginato, semplice: si apre il congegno (molto simile ad un barattolino) si posiziona a testa in giù la capsula usata, si reinserisce il coperchio e si preme. In una sola azione, l’alluminio si compatta e il fondo di caffè cade nella Nessie Press. Fantastico!!! La capsula in alluminio compressa occupa così meno spazio permettendo un facile riciclo e il caffè utilizzato diventa cibo per la terra, fertilizzante per giardini, antiodorante, scrub naturale, etc etc…

Da quel giorno Walter sta facendo conoscere la sua invenzione (orgogliosamente australiana) a milioni di consumatori che così possono anche loro sentirsi protagonisti di un futuro migliore senza miliardi di capsule usate di caffè nei rifiuti indifferenziati.

Walter Magnus: vive a Perth in Australia ma è nato in una piccola città dello Zambia (poi Rhodesia del Nord) nell’era postbellica. Il padre di Walter Magnus, uno specialista di estrazione mineraria sotterraneo trasferì la famiglia prima sugli altipiani della Rhodesia meridionale e poi nei campi auriferi del Sud Africa. Walter ha studiato Economia, Giurisprudenza, Matematica applicata e Statistica presso due università in Sud Africa e questo gli ha dato una buona posizione per la carriera da lui scelta. Ma la sua vera passione è sempre stata l’ambiente e la Nessie Press è figlia di questa passione.

Se volete contattarlo per parlare con lui di ambiente e caffè potete scrivergli  a: walter@nessiemail.com

Articolo scritto da Sara Di Francesco



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