Mobili open source e a km 0: l’idea brillante di Open Desk

Di , scritto il 04 Settembre 2013

Mobili OpenDeskQuesto nostro articolo non è un tentativo promozionale per spingere verso l’alto il fatturato di un’azienda, ma solo un resoconto di un’idea brillante che è già una realtà in molti paesi del mondo. Stiamo parlando di OpenDesk, una collezione di mobili semplici (come quello che vedete nell’immagine), progettati per essere tagliati da una macchina CNC (a controllo numerico). I progetti sono disponibili online: chi lo desidera può

* scaricare i progetti digitali a costo zero
* recarsi presso un falegname locale e farsi tagliare i pezzi da pannelli mediante una macchina utensile
* attendere la rifinitura dei pezzi
* assemblare a mano le varie parti del mobile presso il costruttore, o a casa propria – con colla oppure viti e bulloni, pin o altri elementi di raccordo.

Come potete capire, in questo modo diventa possibile risparmiare moltissimo sui costi di trasporto – con grande beneficio per l’ambiente e per l’economia locale.

Ovviamente, i falegnami possono anche proporre dei pacchetti di mobili da montare, in stile IKEA. In questo modo, posso sorgere delle micro-aziende urbane o suburbane, che sfruttano un sistema open-source a costo zero e veramente semplice. Sul sito sono già presenti vari progetti di scrivanie, tavolini e sgabelli, ma sono benvenuti i nuovi progetti di architetti e designer.



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