La pinzatrice? Meglio se ecologica (senza graffette)!

Di , scritto il 03 Settembre 2012

Un piccolo, ma intelligente aiuto all’ambiente può essere dato anche in ufficio o in casa, iniziando a usare pinzatrici che facciano a meno dei punti metallici. Ne esistono ormai di diversi tipi, accomunati dalla caratteristica di riuscire a legare tra loro i fogli con una particolare piegatura della carta, che incastra i fogli in maniera non dissimile da quanto avviene con i dentini di una cerniera lampo. Di solito, si consiglia di graffare non più di 5 fogli (in alcuni casi, 7), per sicurezza, pinzando il plico per due volte, in direzioni tra loro ortogonali. Per i plichi più alti, bisognerà ricorrere ad altri tipi di spillatrice.

In questo modo, non soltanto risparmieremo sull’acquisto dei punti, ma useremo meno acciaio e la nostra raccolta differenziata di carta sarà di qualità maggiore. Inoltre, potremo affidare la cucitrice senza remore anche ai bambini.

La durata delle pinzatrici ecologiche non è però illimitata: in media si parla di 3000-4000 volte. Poi diventa necessario acquistare un’altra macchinetta. Per esempio, questo modello Ecozone Pinzatrice ecologica senza graffette, che costa solo 13,53 euro.



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