Come avviene il riciclo dei RAEE

Di , scritto il 02 Ottobre 2013

RAEEL’Unione Europea ha da tempo stabilito che la percentuale di apparecchiature elettriche ed elettroniche (ovvero di RAEE) da raccogliere e riciclare dovrà salire al 65% entro il 2019. All’inizio dello scorso anno in Italia eravamo arrivati a circa il 25%: c’è un grosso margine di miglioramento ma consola il fatto che la percentuale è raddoppiata rispetto a due anni prima. L’azione di riciclo ha permesso alle amministrazioni locali di risparmiare circa 40 milioni di euro sullo smaltimento in discarica e alle aziende preposte al riciclo di recuperare materie prime per 50 milioni di euro. Il riciclo degli apparecchi elettrici ed elettronici è quindi conveniente sotto tutti gli aspetti – ambientale ed economico: i RAEE contengono una vasta gamma di materiali che possono essere separati e riciclati per l’utilizzo in nuovi prodotti, con grande risparmio di risorse ed energie. Al contrario, il conferimento in una discarica provoca la fuoriuscita di sostanze pericolose che contaminano il suolo e l’acqua, con danni per la fauna e la salute umana.

Oggetti come ferri da stiro, tostapane e telefoni cellulari sono spesso dimenticati sugli scaffali e nei cassetti per lunghi anni, mentre un’opportuna azione di riciclo potrebbe rimetterli “in uso” sotto forma di oggetti diversi. Una console per videogiochi, ad esempio, può contenere acciaio e parti di metalli preziosi come oro, argento, platino e palladio. Un telefono cellulare contiene oro, platino, palladio e zinco.

Ecco, a grandi linee, come avviene il processo di riciclaggio dei RAEE:
* Dopo la raccolta, il materiale viene portato in un impianto in cui gli elettrodomestici vengono trinciati in minuscoli pezzi;
* Grazie all’utilizzo di potenti magneti, vengono separati i metalli ferrosi come l’acciaio;
* Gli altri metalli (come l’alluminio) vengono separato mediante l’utilizzo di correnti elettroniche;
* Le parti in plastica vengono suddivise in varie tipolegie utilizzando metodi come i raggi infrarossi e la separazione per densità.
* Ogni singolo materiale viene poi ri-lavorato per la produzione di nuovi oggetti. Ad esempio, lo zinco è usato nella costruzione di navi o per il rivestimento di inferriate e lampioni. L’oro e l’argento possono ovviamente diventare un gioiello e la plastica può essere riutilizzata per costruire strumenti musicali.

Tutto farebbe pensare che ci siano soltanto vantaggi nel riciclo dei RAEE. Ricordiamo però che gli oggetti ancora funzionanti possono essere benissimo riparati a dovere riutilizzati ed esistono molte organizzazioni che sono ben liete di ritirarli. Torneremo a parlarne.

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1 commento su “Come avviene il riciclo dei RAEE”
  1. […] dei RAEE (si parla in questo caso di ‘logistica inversa‘) e del loro trattamento. Qui spieghiamo a grandi linee come avviene il riciclo dei […]


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