Benzoato di sodio – un ingrediente per cosmetici e alimenti con effetti deleteri

Di , scritto il 01 Ottobre 2018

Il benzoato di sodio è una sostanza chimica molto controversa che si trova sia nei cosmetici che nei cibi conservati. È il sale di sodio dell’acido benzoico, che a temperatura ambiente si presenta allo stato solido, è di colore bianco e inodore. Il benzoato di sodio si trova naturalmente nel miele e nei prodotti lattiero-caseari, ma in quantità così piccola da poter essere considerato innocuo. In altri alimenti e cosmetici invece è utilizzato come conservante, indicato con la sigla E211 sulle etichette. In cosmetica è utilizzato grazie a tre proprietà:
1. favorisce la conservazione degli elementi, impedendo la diffusione di batteri e muffe;
2. maschera gli odori potenzialmente sgradevoli;
3. inibisce la corrosione dell’imballaggio (ad esempio contrastando la ruggine).
I produttori alimentari lo utilizzano principalmente negli insaccati, nei cibi in scatola, nel ketchup e altre salse. Si trova anche in alcuni farmaci, ad esempio nelle preparazioni a base di valeriana.

Perché è pericoloso il benzoato di sodio?
In base alle conclusioni di un gran numero di studi, il benzoato di sodio può causare reazioni allergiche. Sono particolarmente colpite le persone allergiche all’acido salicilico (aspirina) o soffrono di asma. Alcuni studi condotti negli USA hanno dimostrato che la sostanza colpisce il sistema nervoso e può causare sintomi di ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività). Recenti ricerche dimostrano che il benzoato di sodio può anche produrre cambiamenti genetici. La combinazione di benzoato di sodio e vitamina C è particolarmente preoccupante: alcuni studi su animali hanno dimostrato che può compromettere le capacità riproduttive.

Dal momento che tutti gli studi indicano vari rischi per la salute, conviene a tutti attenersi al limite massimo raccomandato. Le normative stabiliscono che l’assunzione massima giornaliera è di cinque milligrammi al giorno per ogni chilo di peso corporeo. Tuttavia non è difficile superare quel livello massimo, poiché consumiamo quotidianamente parecchio benzoato di sodio attraverso cibo e cosmetici e cosmetici. La lettura delle etichette diventa dunque fondamentale.



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