<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>SoloEcologia.it - Il blog sull&#039;ecologia e l&#039;ambiente</title> <atom:link href="http://www.soloecologia.it/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.soloecologia.it</link> <description>Il blog sul mondo dell’ecologia e della sostenibilità ricco di consigli per risparmiare denaro e salvaguardare la natura.</description> <lastBuildDate>Thu, 23 May 2013 07:44:18 +0000</lastBuildDate> <language>it-IT</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.4.2</generator> <atom:link rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com"/><atom:link rel="hub" href="http://superfeedr.com/hubbub"/> <item><title>&#8216;Per non scoprirlo mangiando&#8217;, di Maria Caramelli: un libro sulla sicurezza alimentare</title><link>http://www.soloecologia.it/23052013/per-scoprirlo-mangiando-di-maria-caramelli-libro-sulla-sicurezza-alimentare/5621</link> <comments>http://www.soloecologia.it/23052013/per-scoprirlo-mangiando-di-maria-caramelli-libro-sulla-sicurezza-alimentare/5621#comments</comments> <pubDate>Thu, 23 May 2013 07:44:18 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniele Grattieri</dc:creator> <category><![CDATA[Alimentazione]]></category> <category><![CDATA[Libri]]></category> <category><![CDATA[Maria Caramelli]]></category> <category><![CDATA[Per non scoprirlo mangiando]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.soloecologia.it/?p=5621</guid> <description><![CDATA[<img src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2013/05/Per-non-scoprirlo-mangiandolo.gif" style="float:left; margin: 0 5px 0 0;"/><p>Per non scoprirlo mangiando è il titolo del nuovo volume di Maria Caramelli, direttrice dell&#8217;Istituto zooprofilattico di Piemonte, Valle d&#8217;Aosta e Liguria. Un libro sulla sicurezza alimentare nel nostro Paese, uscito un paio di mesi fa per i tipi di Instar Libri. Conosciamo molto poco riguardo al cibo sulle nostre tavole eppure i cibi contaminati...</p><p>L'articolo <a href="http://www.soloecologia.it/23052013/per-scoprirlo-mangiando-di-maria-caramelli-libro-sulla-sicurezza-alimentare/5621">&#8216;Per non scoprirlo mangiando&#8217;, di Maria Caramelli: un libro sulla sicurezza alimentare</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.soloecologia.it">SoloEcologia.it - Il blog sull&#039;ecologia e l&#039;ambiente</a>.</p><br/><br/><b>Continua a leggere questo articolo <a href="http://www.soloecologia.it/23052013/per-scoprirlo-mangiando-di-maria-caramelli-libro-sulla-sicurezza-alimentare/5621">qui</a></b>.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2013/05/Per-non-scoprirlo-mangiandolo.gif" alt="Per non scoprirlo mangiandolo Per non scoprirlo mangiando, di Maria Caramelli: un libro sulla sicurezza alimentare" title="Per non scoprirlo mangiandolo" width="210" height="320" class="alignleft size-full wp-image-5622" /><strong><em><a href="http://www.ibs.it/code/9788846101761/caramelli-maria/per-non-scoprirlo-mangiando.html?shop=254" target="_blank">Per non scoprirlo mangiando</a></em></strong> è il titolo del nuovo volume di Maria Caramelli, direttrice dell&#8217;Istituto zooprofilattico di Piemonte, Valle d&#8217;Aosta e Liguria. Un libro sulla sicurezza alimentare nel nostro Paese, uscito un paio di mesi fa per i tipi di Instar Libri.</p><p>Conosciamo molto poco riguardo al cibo sulle nostre tavole eppure i cibi contaminati sono spesso la causa di intossicazioni, malattie &#8211; anche con esito fatale.</p><p>Il lavoro tocca in modo esaustivo vari argomenti che interessano non soltanto gli operatori del settore agroalimentare libro, ma anche i consumatori, raccontando con serietà e vivacità tutti i principali scandali alimentari degli ultimi anni: dalla mozzarella blu (peraltro innocua) all’Escherichia Coli O104 presente in particolari germogli che invece ha mietuto molte vittime. Dalla frode della carne di cavallo ai parassiti del pesce crudo.</p><p>I rischi a livello alimentare sono in crescita, soprattutto a livello biologico (sotto forma di virus e batteri la cui diffusione è favorita dal processo di globalizzazione e da nuove abitudini dei consumatori), nonostante il nostro Paese sia tra i più efficienti dal punto di vista dei controlli. Il consumatore deve diventare sempre più consapevole, imparando a leggere senza ingenuità le etichette, controllando che le confezioni siano integre, conservando i prodotti alimentari nella maniera più congrua e usando l&#8217;intelligenza in cucina (per esempio, evitando di consumare pesce crudo senza averlo opportunamente surgelato per almeno 24 ore).</p><p>L'articolo <a href="http://www.soloecologia.it/23052013/per-scoprirlo-mangiando-di-maria-caramelli-libro-sulla-sicurezza-alimentare/5621">&#8216;Per non scoprirlo mangiando&#8217;, di Maria Caramelli: un libro sulla sicurezza alimentare</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.soloecologia.it">SoloEcologia.it - Il blog sull&#039;ecologia e l&#039;ambiente</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.soloecologia.it/23052013/per-scoprirlo-mangiando-di-maria-caramelli-libro-sulla-sicurezza-alimentare/5621/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Che cos&#8217;è il &#8216;Nearly zero energy building&#8217;</title><link>http://www.soloecologia.it/22052013/che-cos-il-nearly-energy-building/5593</link> <comments>http://www.soloecologia.it/22052013/che-cos-il-nearly-energy-building/5593#comments</comments> <pubDate>Wed, 22 May 2013 07:12:18 +0000</pubDate> <dc:creator>Nicoletta</dc:creator> <category><![CDATA[Edilizia]]></category> <category><![CDATA[Nearly zero energy building]]></category> <category><![CDATA[Unione Europea]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.soloecologia.it/?p=5593</guid> <description><![CDATA[<img src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2013/05/Nearly-zero-energy-building.gif" style="float:left; margin: 0 5px 0 0;"/><p>Nearly Zero Energy Building (NZEB) espressione tecnica tradotta in italiano &#8220;edifici a energia quasi zero&#8221; (EEQZ) è il modo sintetico con cui si indica la direttiva europea 2010/31/UE che obbliga i costruttori edili a realizzare strutture dai consumi energetici prossimi allo zero entro il 2020 (termine che però è anticipato al 31 dicembre 2018 per...</p><p>L'articolo <a href="http://www.soloecologia.it/22052013/che-cos-il-nearly-energy-building/5593">Che cos&#8217;è il &#8216;Nearly zero energy building&#8217;</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.soloecologia.it">SoloEcologia.it - Il blog sull&#039;ecologia e l&#039;ambiente</a>.</p><br/><br/><b>Continua a leggere questo articolo <a href="http://www.soloecologia.it/22052013/che-cos-il-nearly-energy-building/5593">qui</a></b>.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2013/05/Nearly-zero-energy-building.gif" alt="Nearly zero energy building Che cosè il Nearly zero energy building" title="Nearly zero energy building" width="430" height="241" class="alignleft size-full wp-image-5595" /><strong>Nearly Zero Energy Building</strong> (NZEB) espressione tecnica tradotta in italiano &#8220;edifici a energia quasi zero&#8221; (EEQZ) è il modo sintetico con cui si indica la direttiva europea 2010/31/UE che obbliga i costruttori edili a realizzare strutture dai consumi energetici prossimi allo zero entro il 2020 (termine che però è anticipato al 31 dicembre 2018 per gli edifici pubblici). Nel giro di qualche mese tutti i paesi membri dell&#8217;UE dovranno presentare a Bruxelles i loro piani nazionali &#8211; per il momento soltanto la Danimarca lo ha preparato.</p><p>E&#8217; già iniziato il countdown, dunque, e nel frattempo bisogna lavorare a soluzioni costruttive e/o tecnologiche che consentano il raggiungimento degli obiettivi cosiddetti 20-20-20: diminuzione del 20% delle emissioni in atmosfera, aumento del 20% del ricorso a fonti energetiche rinnovabili, risparmio energetico migliorato del 20%.</p><p>Lo Stato deve fare la sua parte mediante normative e opportuni incentivi: a partire dal 2015, ogni anno una quota pari al 3% del patrimonio pubblico dovrà essere riqualificato.</p><p>Un esempio di eccellenza da imitare nel nostro paese per quanto riguarda la ristrutturazione degli edifici pubblici, è quello degli uffici della Provincia di Bolzano (un tempo sede delle Poste): è stato completamente ristrutturato a portato allo standard di <a href="http://www.soloecologia.it/26102012/casa-passiva-quanto-costa-quanto-fa-risparmiare/4564" target="_blank">casa passiva</a>, con un consumo di soli 7 kiloWattora al metro quadro l&#8217;anno contro i 200 che consumava in passato (la riduzione nel costo del combustibile è passata da 90.000 a 4000 euro. L&#8217;investimento per la ristrutturazione è costato il 10% in più di un intervento tradizionale, ma sarà ammortizzato nel giro di 5 anni, dopo il quale l&#8217;edificio produrrà un guadagno.</p><p>Se le normative saranno applicate come da manuale i consumi energetici italiani potranno essere tagliati del 44% entro il 2030, in quanto si stima che il consumo energetico di un edificio in classe A+ sia solo la ventesima parte di quello di un edificio in classe G. Senza contare le ricadute economiche e la creazione di posti di lavoro: se tutte le nuove costruzioni europee seguiranno gli standard NZEB, si stima un volume d&#8217;affari annuo di 62 miliardi di euro.</p><p>L'articolo <a href="http://www.soloecologia.it/22052013/che-cos-il-nearly-energy-building/5593">Che cos&#8217;è il &#8216;Nearly zero energy building&#8217;</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.soloecologia.it">SoloEcologia.it - Il blog sull&#039;ecologia e l&#039;ambiente</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.soloecologia.it/22052013/che-cos-il-nearly-energy-building/5593/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Progetto Solar Print: supporti organici e sempre più leggeri per il fotovoltaico</title><link>http://www.soloecologia.it/21052013/progetto-solar-print-supporti-organici-sempre-pi-leggeri-il-fotovoltaico/5601</link> <comments>http://www.soloecologia.it/21052013/progetto-solar-print-supporti-organici-sempre-pi-leggeri-il-fotovoltaico/5601#comments</comments> <pubDate>Tue, 21 May 2013 10:12:04 +0000</pubDate> <dc:creator>Nicoletta</dc:creator> <category><![CDATA[Solare]]></category> <category><![CDATA[Center for Nanoscience and Technology]]></category> <category><![CDATA[fotovoltaico]]></category> <category><![CDATA[Istituto Italiano di Tecnologia]]></category> <category><![CDATA[Solar Print]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.soloecologia.it/?p=5601</guid> <description><![CDATA[<img src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2013/05/Solar-print-fotovoltaico-organico.gif" style="float:left; margin: 0 5px 0 0;"/><p>Qualche settimana fa ha suscitato notevole eco la notizia dell&#8217;aereo alimentato a energia solare e capace di effettuare un volo coast-to-coast negli USA. Di fatto è proprio vero che la ricerca sta studiando nuovi materiali sempre più leggeri e resistenti per sfruttare pienamente le potenzialità dell&#8217;energia solare. In particolare, sta riscuotendo grande apprezzamento il progetto...</p><p>L'articolo <a href="http://www.soloecologia.it/21052013/progetto-solar-print-supporti-organici-sempre-pi-leggeri-il-fotovoltaico/5601">Progetto Solar Print: supporti organici e sempre più leggeri per il fotovoltaico</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.soloecologia.it">SoloEcologia.it - Il blog sull&#039;ecologia e l&#039;ambiente</a>.</p><br/><br/><b>Continua a leggere questo articolo <a href="http://www.soloecologia.it/21052013/progetto-solar-print-supporti-organici-sempre-pi-leggeri-il-fotovoltaico/5601">qui</a></b>.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2013/05/Solar-print-fotovoltaico-organico.gif" alt="Solar print fotovoltaico organico Progetto Solar Print: supporti organici e sempre più leggeri per il fotovoltaico" title="Solar print fotovoltaico organico" width="450" height="290" class="alignleft size-full wp-image-5607" />Qualche settimana fa ha suscitato notevole eco la notizia dell&#8217;aereo alimentato a energia solare e capace di effettuare un volo coast-to-coast negli USA. Di fatto è proprio vero che la ricerca sta studiando nuovi materiali sempre più leggeri e resistenti per sfruttare pienamente le potenzialità dell&#8217;energia solare.</p><p>In particolare, sta riscuotendo grande apprezzamento il progetto <strong>Solar Print</strong>, una ricerca sul fotovoltaico organico condotta del Center for Nanoscience and Technology dell&#8217;IIT (Istituto Italiano di Tecnologia del politecnico di Milano) e un&#8217;azienda leader nel settore tipografico. In questo progetto si utilizzano per produrre energia materiali a base di carbonio (e non di silicio), che risultano poco costosi e a basso impianto ambientale  (perché per lavorarli si utilizzano soluzione acquose semplici). I pannelli fotovoltaici di questo tipo pesano da 10 a 15 volte meno dei tradizionali. Inoltre, queste celle fotovoltaiche possono essere trasparenti, flessibili, colorate e sono integrabili in altri materiali, come la plastica e il vetro. Si realizzano con un processo di stampa del tutto simile a quelli tradizionali su un film di plastica PET con un &#8220;inchiostro&#8221; (o meglio una sospensione) a base di nanoparticelle di argento. Una volta essiccate, le nanoparticelle di argento si dispongono in una rete che consente il passaggio di corrente elettrica. Al di sotto del film plastico vengono depositati una serie di strati volti a fare in modo che la luce incidente sul dispositivo venga assorbita all&#8217;interno di una struttura di fullerene che trasforma la luce in corrente elettrica.</p><p>L&#8217;obiettivo dei ricercatori è riuscire a fare scendere il prezzo sotto i 50 centesimi di dollaro per Watt. E le prospettive sono buone, perché questo il costo energetico di questo tipo di pannello si ammortizza già nel giro di due mesi con l&#8217;energia che esso produce, mentre per un pannello tradizionale in silicio servono due o tre anni.</p><p>Grazie al solare organico l&#8217;energia solare potrebbe essere gestita anche su superfici molto piccole, rendendo energeticamente autonomi molti oggetti come elettrodomestici, indumenti, pensiline degli autobus, finestre, valigette per il trasporto di computer, caschi, ombrelloni. Sono anche adatti per strutture architettoniche molto leggere, su cui i tradizionali pannelli fotovoltaici risulterebbero troppo pesanti. I &#8216;vecchi&#8217; pannelli al silicio, più resistenti ed efficienti, potrebbero comunque continuare a essere utilizzati per le centrali tradizionali o per casi in cui la richiesta di energia sia cospicua.</p><p>L'articolo <a href="http://www.soloecologia.it/21052013/progetto-solar-print-supporti-organici-sempre-pi-leggeri-il-fotovoltaico/5601">Progetto Solar Print: supporti organici e sempre più leggeri per il fotovoltaico</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.soloecologia.it">SoloEcologia.it - Il blog sull&#039;ecologia e l&#039;ambiente</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.soloecologia.it/21052013/progetto-solar-print-supporti-organici-sempre-pi-leggeri-il-fotovoltaico/5601/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Case di legno: antisismiche, efficienti ed ecocompatibili</title><link>http://www.soloecologia.it/20052013/case-di-legno-antisismiche-efficienti-ed-ecocompatibili/5583</link> <comments>http://www.soloecologia.it/20052013/case-di-legno-antisismiche-efficienti-ed-ecocompatibili/5583#comments</comments> <pubDate>Mon, 20 May 2013 07:24:17 +0000</pubDate> <dc:creator>Nicoletta</dc:creator> <category><![CDATA[Edilizia]]></category> <category><![CDATA[case di legno]]></category> <category><![CDATA[terremoti]]></category> <category><![CDATA[X-Lam]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.soloecologia.it/?p=5583</guid> <description><![CDATA[<img src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2013/05/case-di-legno1.gif" style="float:left; margin: 0 5px 0 0;"/><p>Guardando al futuro è assai verosimile credere che il costo dell&#8217;energia sia solo destinato a salire. Perciò è questo il momento in cui chi è attento all&#8217;ecologia e al rispetto dell&#8217;ambiente deve il più possibile implementare per gli edifici di sua proprietà le conoscenze e le tecnologie per il risparmio energetico che già esistono. Nel...</p><p>L'articolo <a href="http://www.soloecologia.it/20052013/case-di-legno-antisismiche-efficienti-ed-ecocompatibili/5583">Case di legno: antisismiche, efficienti ed ecocompatibili</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.soloecologia.it">SoloEcologia.it - Il blog sull&#039;ecologia e l&#039;ambiente</a>.</p><br/><br/><b>Continua a leggere questo articolo <a href="http://www.soloecologia.it/20052013/case-di-legno-antisismiche-efficienti-ed-ecocompatibili/5583">qui</a></b>.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2013/05/case-di-legno1.gif" alt="case di legno1 Case di legno: antisismiche, efficienti ed ecocompatibili" title="case di legno" width="450" height="309" class="alignleft size-full wp-image-5587" />Guardando al futuro è assai verosimile credere che il costo dell&#8217;energia sia solo destinato a salire. Perciò è questo il momento in cui chi è attento all&#8217;ecologia e al rispetto dell&#8217;ambiente deve il più possibile implementare per gli edifici di sua proprietà le conoscenze e le tecnologie per il risparmio energetico che già esistono.</p><p>Nel settore delle biocostruzioni sono protagoniste indiscusse le costruzioni in legno che offrono innumerevoli vantaggi:<br /> * tempi di realizzazione dimezzati rispetto ai cantieri tradizionali &#8211; nel giro di cinque mesi la casa può essere pronta, chiavi in mano.<br /> * le case con struttura portante e pareti in legno possono essere un prodotto completamente ecosostenibile, ovvero naturale e quasi privo di impatto ambientale.<br /> * i costi di una casa in legno sono paragonabili a quelli di una casa tradizionale, ma a essi corrispondono prestazioni termiche decisamente migliori, soprattutto se munite di serramenti di alta qualità e munite di impianto solare termico e/o fotovoltaico, pompe di calore, impianti di domotica, illuminazione a LED, ecc.<br /> * le case in legno restano le migliori in caso di terremoto. In particolare, il legno ingegnerizzato X-Lam è resistente alle lunghe sequenze sismiche grazie alla sua composizione e più strati incrociati. Con esso sono già state realizzate in trentino case plurifamiliari certificate in classe A+.</p><p>Oggi come oggi, vi sono dei casi in cui i costi per intervenire sugli edifici esistenti sono maggiori di quelli di una totale demolizione seguita da una ricostruzione ad hoc, che ci guadagna in efficienza e funzionalità. Per fortuna le case non sono come le persone malate!</p><p>L'articolo <a href="http://www.soloecologia.it/20052013/case-di-legno-antisismiche-efficienti-ed-ecocompatibili/5583">Case di legno: antisismiche, efficienti ed ecocompatibili</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.soloecologia.it">SoloEcologia.it - Il blog sull&#039;ecologia e l&#039;ambiente</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.soloecologia.it/20052013/case-di-legno-antisismiche-efficienti-ed-ecocompatibili/5583/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>PFU (pneumatici fuori uso): come possono essere riutilizzati?</title><link>http://www.soloecologia.it/17052013/pfu-pneumatici-fuori-uso-possono-essere-riutilizzati/5571</link> <comments>http://www.soloecologia.it/17052013/pfu-pneumatici-fuori-uso-possono-essere-riutilizzati/5571#comments</comments> <pubDate>Fri, 17 May 2013 07:03:21 +0000</pubDate> <dc:creator>Nicoletta</dc:creator> <category><![CDATA[Riciclo]]></category> <category><![CDATA[PFU]]></category> <category><![CDATA[pneumatici]]></category> <category><![CDATA[pneumatici fuori uso]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.soloecologia.it/?p=5571</guid> <description><![CDATA[<img src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2013/05/pneumatici-fuori-uso1.gif" style="float:left; margin: 0 5px 0 0;"/><p>Ogni anno nel nostro paese giungono a fine vita circa 350.000 tonnellate di pneumatici per auto, autocarri, moto, mezzi industriali e agricoli. Un tipo di rifiuto che ha un pesantissimo impatto ambientale. La normativa europea vieta dal 2003 lo smaltimento in discarica per le gomme intere e dal 2006 anche di quelle triturate. Per fortuna...</p><p>L'articolo <a href="http://www.soloecologia.it/17052013/pfu-pneumatici-fuori-uso-possono-essere-riutilizzati/5571">PFU (pneumatici fuori uso): come possono essere riutilizzati?</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.soloecologia.it">SoloEcologia.it - Il blog sull&#039;ecologia e l&#039;ambiente</a>.</p><br/><br/><b>Continua a leggere questo articolo <a href="http://www.soloecologia.it/17052013/pfu-pneumatici-fuori-uso-possono-essere-riutilizzati/5571">qui</a></b>.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5574" title="pneumatici fuori uso" src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2013/05/pneumatici-fuori-uso1.gif" alt="pneumatici fuori uso1 PFU (pneumatici fuori uso): come possono essere riutilizzati?" width="450" height="264" />Ogni anno nel nostro paese giungono a fine vita circa 350.000 tonnellate di pneumatici per auto, autocarri, moto, mezzi industriali e agricoli. Un tipo di rifiuto che ha un pesantissimo impatto ambientale. La normativa europea vieta dal 2003 lo smaltimento in discarica per le gomme intere e dal 2006 anche di quelle triturate. Per fortuna esistono alternative virtuose per lo smaltimento degli pneumatici fuori uso (PFU). Eccole in sintesi:</p><p>Dopo essere stati staccati dagli autoveicoli, i PFU vengono raccolti e portati presso centri di smistamento, triturati di varie dimensioni e tipologia, a seconda delle destinazioni d’uso previste: cippato di gomma (dimensioni 20-50 mm), granulato di gomma (0,8-20 mm), polverino di gomma (< 0,8 mm). Le applicazioni dei materiali derivanti dai processi di lavorazione dei PFU, spaziano in campi diversi:</p><p>* per attività sportive (campi da calcio, piste da atletica, campi da pallacanestro e pallavolo, pavimentazioni per sport equestri); asfalti stradali con bitume modificato per la realizzazione di strade che durano<br /> di più, resistenti alle intemperie, meno rumorose, più drenanti in caso di pioggia; cordoli, spartitraffico,<br /> rallentatori e delimitatori di corsie nelle nostre città cui si aggiungono rivestimenti di protezione per fioriere,<br /> rotatorie e aiuole spartitraffico; materiali isolanti impiegati in edilizia per l’isolamento termico ed acustico di<br /> pareti, solai e pavimenti;<br /> * utilizzo come combustibili per i cementifici (concesso solo in percentuale minima nel nostro Paese, ma molto utilizzato in nazioni come il Marocco che infatti importano pneumatici usati dall'Italia). In questo tipo di impianti si superano i 1000 °C (ben più di un normale inceneritore) e le gomme bruciano fino a ridursi nei componenti essenziali (come il ferro), che vengono assorbiti dal cemento. L'alta concentrazione di ossigeno impedisce la produzione di emissioni nocive.</p><p>Per quanto riguarda gli <a href="http://www.solomotori.it/29042011/hardgreen-pneumatici-ecologici-rigenerati-acquistabili-online/4006" target="_blank">pneumatici rigenerati</a>, essi non derivano dagli PFU, ma sono copertoni il cui battistrada usurato è stato asportato e sostituito con materiale nuovo.</p><p>Della raccolta dei copertoni usurati si occupano vari consorzi, il più importante dei quali si chiama Ecopneus, è una società senza scopo di lucro nata per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e<br /> il recupero finale dei Pneumatici Fuori Uso (PFU) in Italia. Tra i soci fondatori, aziende come Bridgestone, Continental, Goodyear Dunlop, Marangoni, Michelin e Pirelli e da solo copre più dell&#8217;80% del mercato nazionale. Una grossa fetta è però ancora smaltita in modo abusivo o dispersa illegalmente &#8211; infatti l&#8217;Europa ha appena inflitto al nostro paese una multa di 56 milioni di euro legata alla presenza sul territorio nazionale di discariche illegali e incontrollate di rifiuti, anche se non soltanto di PFU.</p><p>La fase del trattamento dei pneumatici usurati ha un lieve impatto ambientale, che però non è neppure la decima parte dei danni all&#8217;ambiente che essi procurano durante la fase di utilizzo: per questo l&#8217;UE sta insistendo su normative che inducano i produttori e sfornare pneumatici sempre più resistenti all&#8217;usura, che producono meno attrito sul terreno (ovvero si lavora sul fenomeno della resistenza al rotolamento in modo da consumare meno carburante) e che riducano la rumorosità e lo spazio di frenata. Per questo esiste l&#8217;<a href="http://www.solomotori.it/24052012/etichetta-degli-pneumatici-obbligatoria-dal-1-novembre-2012-come-leggerla/6472" target="_blank">etichetta degli pneumatici</a>.</p><p></p><p>L'articolo <a href="http://www.soloecologia.it/17052013/pfu-pneumatici-fuori-uso-possono-essere-riutilizzati/5571">PFU (pneumatici fuori uso): come possono essere riutilizzati?</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.soloecologia.it">SoloEcologia.it - Il blog sull&#039;ecologia e l&#039;ambiente</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.soloecologia.it/17052013/pfu-pneumatici-fuori-uso-possono-essere-riutilizzati/5571/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Come dovrebbero essere le piscine ecocompatibili</title><link>http://www.soloecologia.it/16052013/dovrebbero-essere-le-piscine-ecocompatibili/5554</link> <comments>http://www.soloecologia.it/16052013/dovrebbero-essere-le-piscine-ecocompatibili/5554#comments</comments> <pubDate>Thu, 16 May 2013 07:22:16 +0000</pubDate> <dc:creator>Nicoletta</dc:creator> <category><![CDATA[Acqua]]></category> <category><![CDATA[Edilizia]]></category> <category><![CDATA[piscine biologiche]]></category> <category><![CDATA[piscine ecocompatibili]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.soloecologia.it/?p=5554</guid> <description><![CDATA[<img src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2013/05/piscina-biocompatibile.gif" style="float:left; margin: 0 5px 0 0;"/><p>Chi ha a cuore l&#8217;ambiente trova le piscine tradizionali ad alto impatto ambientale e molto &#8220;fuori moda&#8221;: l&#8217;acqua è un bene sempre più prezioso e non è più il caso di sperperarla allegramente. Per oltre un secolo le piscine sono state uno status symbol ispirato agli stereotipi californiani o australiani, emblema del vero lusso e...</p><p>L'articolo <a href="http://www.soloecologia.it/16052013/dovrebbero-essere-le-piscine-ecocompatibili/5554">Come dovrebbero essere le piscine ecocompatibili</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.soloecologia.it">SoloEcologia.it - Il blog sull&#039;ecologia e l&#039;ambiente</a>.</p><br/><br/><b>Continua a leggere questo articolo <a href="http://www.soloecologia.it/16052013/dovrebbero-essere-le-piscine-ecocompatibili/5554">qui</a></b>.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2013/05/piscina-biocompatibile.gif" alt="piscina biocompatibile Come dovrebbero essere le piscine ecocompatibili" title="piscina biocompatibile" width="450" height="293" class="alignleft size-full wp-image-5555" />Chi ha a cuore l&#8217;ambiente trova le piscine tradizionali ad alto impatto ambientale e molto &#8220;fuori moda&#8221;: l&#8217;acqua è un bene sempre più prezioso e non è più il caso di sperperarla allegramente. Per oltre un secolo le piscine sono state uno status symbol ispirato agli stereotipi californiani o australiani, emblema del vero lusso e immancabili nei giardini più chic. In un&#8217;era di estrema sobrietà e di maggiore attenzione alla sostenibilità come quella in cui siamo entrati, i manti di plastica, i mastici impermeabili, le tinteggiature stagne e soprattutto l&#8217;acqua a sfioro sembrano del tutto fuori da ogni regola del buon senso.</p><p>Eppure, nessuno di noi propugna la sparizione delle piscine, basterebbe sfruttare al meglio le moderne tecnologie e inserirsi in modo naturale nel territorio per avere un minore impatto ambientale. Esistono già piscine-laghetto che sfruttano al massimo l&#8217;irraggiamento solare per scaldare la casa dietro la quale si trovano, come veri e propri specchi naturali. Negli esempi più avanzati, queste biopiscine sono dei piccoli ecosistemi pluri-modulari in cui un piccolo ecosistema riesce a garantire un&#8217;acqua sempre pulita e balneabile. In queste vasche si fanno crescere piante con caratteristiche fitodepurative che evitano di usare il cloro. Alcune di esse si nutrono di elementi minerali inquinanti come fosforo o azoto, altre filtrano le sostanze che intorbidiscono l&#8217;acqua, altre (sommerse) producono ossigeno.</p><p>Le piscine ecocompatibili del tipo più classico dovrebbero avere queste caratteristiche minime:<br /> * assenza di opere in cemento armato o in altri materiali strutturali che potremmo definire &#8220;invasivi&#8221;, ma piuttosto in materiali come resine inerti, quarzo e marmo.<br /> * impermeabilizzazioni inerti e chimicamente stabili, prive di additivi inquinanti e di metalli.<br /> * forme integrate nel paesaggio del contesto e che durante la stagione fredda assumano l&#8217;aspetto di un laghetto simil-naturale, senza necessità di copertura.</p><p>L'articolo <a href="http://www.soloecologia.it/16052013/dovrebbero-essere-le-piscine-ecocompatibili/5554">Come dovrebbero essere le piscine ecocompatibili</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.soloecologia.it">SoloEcologia.it - Il blog sull&#039;ecologia e l&#039;ambiente</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.soloecologia.it/16052013/dovrebbero-essere-le-piscine-ecocompatibili/5554/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Asciugabiancheria Solarex: bassi consumi, alta resa</title><link>http://www.soloecologia.it/15052013/asciugabiancheria-solarex-bassi-consumi-alta-resa/5537</link> <comments>http://www.soloecologia.it/15052013/asciugabiancheria-solarex-bassi-consumi-alta-resa/5537#comments</comments> <pubDate>Wed, 15 May 2013 00:00:33 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniele Grattieri</dc:creator> <category><![CDATA[Elettrodomestici]]></category> <category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category> <category><![CDATA[asciugabiancheria]]></category> <category><![CDATA[asciugatrice]]></category> <category><![CDATA[forno]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.soloecologia.it/?p=5537</guid> <description><![CDATA[<img src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2013/05/Electrolux-Inspiration-Range.jpg" style="float:left; margin: 0 5px 0 0;"/><p>In Italia, un paese a clima mite, l’asciugatura del bucato durante l’inverno diventa un grattacapo per tutti &#8211; fatta eccezione per quelle famiglie che non dispongono di un terrazzo o balcone dove poter stendere i panni lasciando che il vento li accarezzi e il sole li asciughi. Per far fronte a questa esigenza, Electrolux presenta...</p><p>L'articolo <a href="http://www.soloecologia.it/15052013/asciugabiancheria-solarex-bassi-consumi-alta-resa/5537">Asciugabiancheria Solarex: bassi consumi, alta resa</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.soloecologia.it">SoloEcologia.it - Il blog sull&#039;ecologia e l&#039;ambiente</a>.</p><br/><br/><b>Continua a leggere questo articolo <a href="http://www.soloecologia.it/15052013/asciugabiancheria-solarex-bassi-consumi-alta-resa/5537">qui</a></b>.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://inspirationrange.electrolux.com/it/"><img class="alignleft size-full wp-image-5566" title="Electrolux Inspiration Range" src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2013/05/Electrolux-Inspiration-Range.jpg" alt="Electrolux Inspiration Range Asciugabiancheria Solarex: bassi consumi, alta resa" width="350" height="380" /></a>In Italia, un paese a clima mite, l’asciugatura del bucato durante l’inverno diventa un grattacapo per tutti &#8211; fatta eccezione per quelle famiglie che non dispongono di un terrazzo o balcone dove poter stendere i panni lasciando che il vento li accarezzi e il sole li asciughi.</p><p>Per far fronte a questa esigenza, Electrolux presenta il nuovo modello di <a href="http://inspirationrange.electrolux.com/it/ecocare-dryer/" target="_blank">asciugabiancheria Solarex</a> che, grazie alla tecnologia a pompa di calore, asciuga 7 kg di bucato al costo di metà di un caffè preso al bar consumando il 50% in meno rispetto alla classe A.</p><p>Gli asciugabiancheria tradizionali hanno infatti un assorbimento di potenza superiore ai 2 kW, cosicché è difficile utilizzare altri elettrodomestici contemporaneamente.</p><p>L’asciugabiancheria Solarex, invece, consumando un massimo di 1,05 kW, permette di usare ad esempio il forno a microonde mentre è in corso l&#8217;asciugatura del tuo bucato quotidiano.</p><p>L’elettronica Energy Smart di ultima generazione rileva infatti la quantità di bucato da asciugare, consentendo all’asciugabiancheria di ridurre ulteriormente i consumi sulla base del carico inserito.</p><p>Tessuti delicati come la lana richiedono una cura particolare, per questo motivo Solarex permette di asciugare il bucato ad una temperatura di 25°-30°C inferiore rispetto agli altri asciugabiancheria, garantendo comunque l’efficacia del processo. Inoltre, grazie ad un controllo elettronico che gestisce la movimentazione del cesto, viene ridotta al minimo l’azione meccanica; così facendo anche le più preziose maglie di lana saranno sempre in mani sicure.</p><p>L'articolo <a href="http://www.soloecologia.it/15052013/asciugabiancheria-solarex-bassi-consumi-alta-resa/5537">Asciugabiancheria Solarex: bassi consumi, alta resa</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.soloecologia.it">SoloEcologia.it - Il blog sull&#039;ecologia e l&#039;ambiente</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.soloecologia.it/15052013/asciugabiancheria-solarex-bassi-consumi-alta-resa/5537/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Taxi collettivo: un buon compromesso tra l&#8217;uso dell&#8217;auto e dei mezzi pubblici</title><link>http://www.soloecologia.it/14052013/taxi-collettivo-buon-compromesso-tra-luso-dellauto-dei-mezzi-pubblici/5543</link> <comments>http://www.soloecologia.it/14052013/taxi-collettivo-buon-compromesso-tra-luso-dellauto-dei-mezzi-pubblici/5543#comments</comments> <pubDate>Tue, 14 May 2013 07:22:13 +0000</pubDate> <dc:creator>Nicoletta</dc:creator> <category><![CDATA[Mobilità]]></category> <category><![CDATA[taxi collettivo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.soloecologia.it/?p=5543</guid> <description><![CDATA[<img src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2013/05/taxi-collettivo1.gif" style="float:left; margin: 0 5px 0 0;"/><p>Premesso che, per il bene dell&#8217;ambiente l&#8217;ideale sarebbe che usassimo tutti il più possibile i mezzi pubblici, è anche vero che molte persone hanno già rinunciato a possedere un&#8217;auto propria, optando per il car sharing o il noleggio o anche per l&#8217;utilizzo dei taxi nelle ore o per i tragitti in cui la metropolitana o...</p><p>L'articolo <a href="http://www.soloecologia.it/14052013/taxi-collettivo-buon-compromesso-tra-luso-dellauto-dei-mezzi-pubblici/5543">Taxi collettivo: un buon compromesso tra l&#8217;uso dell&#8217;auto e dei mezzi pubblici</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.soloecologia.it">SoloEcologia.it - Il blog sull&#039;ecologia e l&#039;ambiente</a>.</p><br/><br/><b>Continua a leggere questo articolo <a href="http://www.soloecologia.it/14052013/taxi-collettivo-buon-compromesso-tra-luso-dellauto-dei-mezzi-pubblici/5543">qui</a></b>.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2013/05/taxi-collettivo1.gif" alt="taxi collettivo1 Taxi collettivo: un buon compromesso tra luso dellauto e dei mezzi pubblici" title="taxi collettivo" width="450" height="299" class="alignleft size-full wp-image-5545" />Premesso che, per il bene dell&#8217;ambiente l&#8217;ideale sarebbe che usassimo tutti il più possibile i mezzi pubblici, è anche vero che molte persone hanno già rinunciato a possedere un&#8217;auto propria, optando per il car sharing o il noleggio o anche per l&#8217;utilizzo dei taxi nelle ore o per i tragitti in cui la metropolitana o i mezzi di superficie non sono adatti. A questo proposito, sono molto benvenuti tutti i progetti e le iniziative riguardanti il taxi collettivo (come quello che parte in questi giorni in via sperimentale nell&#8217;area metropolitana di Torino). Possono usufruirne coloro che hanno una destinazione comune nello stesso orario (principalmente e con maggiore probabilità si tratterà di aeroporto, stazioni ferroviarie, ospedali). Di solito, il cliente è tenuto a prenotare la corsa al centralino della cooperativa con almeno 24 ore di anticipo e poi viene contattato per la conferma. Ogni taxi può trasportare al massimo tre clienti che si divideranno il costo della corsa proporzionalmente. Il risparmio è notevole e il numero delle auto in circolazione diminuisce notevolmente. Se poi si trattasse esclusivamente di taxi a propulsione elettrica, allora sarebbe veramente l&#8217;optimum.</p><p>L'articolo <a href="http://www.soloecologia.it/14052013/taxi-collettivo-buon-compromesso-tra-luso-dellauto-dei-mezzi-pubblici/5543">Taxi collettivo: un buon compromesso tra l&#8217;uso dell&#8217;auto e dei mezzi pubblici</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.soloecologia.it">SoloEcologia.it - Il blog sull&#039;ecologia e l&#039;ambiente</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.soloecologia.it/14052013/taxi-collettivo-buon-compromesso-tra-luso-dellauto-dei-mezzi-pubblici/5543/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Raccolta 10+: il decalogo del CONAI per la raccolta differenziata di qualità</title><link>http://www.soloecologia.it/13052013/raccolta-10-il-decalogo-del-conai-la-raccolta-differenziata-di-qualita/5548</link> <comments>http://www.soloecologia.it/13052013/raccolta-10-il-decalogo-del-conai-la-raccolta-differenziata-di-qualita/5548#comments</comments> <pubDate>Mon, 13 May 2013 06:58:59 +0000</pubDate> <dc:creator>Nicoletta</dc:creator> <category><![CDATA[Carta]]></category> <category><![CDATA[Notizie]]></category> <category><![CDATA[Plastica]]></category> <category><![CDATA[Riciclo]]></category> <category><![CDATA[Smaltimento rifiuti]]></category> <category><![CDATA[Vetro]]></category> <category><![CDATA[CONAI]]></category> <category><![CDATA[Giro d'Italia]]></category> <category><![CDATA[Raccolta 10+]]></category> <category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.soloecologia.it/?p=5548</guid> <description><![CDATA[<img src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2013/05/CONAI-re-cycling-raccolta-differenziata-300x187.gif" style="float:left; margin: 0 5px 0 0;"/><p>Per il quarto anno consecutivo, CONAI è presente nei villaggi in cui si raccolgono cronisti e fan nelle tappe di arrivo del Giro d&#8217;Italia con un&#8217;isola ecologica. L&#8217;iniziativa si chiama Raccolta 10+ e mira a comunicare alle migliaia di visitatori come è possibile effettuare una raccolta differenziata di qualità, suddividendo opportunamente gli imballaggi usati nei...</p><p>L'articolo <a href="http://www.soloecologia.it/13052013/raccolta-10-il-decalogo-del-conai-la-raccolta-differenziata-di-qualita/5548">Raccolta 10+: il decalogo del CONAI per la raccolta differenziata di qualità</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.soloecologia.it">SoloEcologia.it - Il blog sull&#039;ecologia e l&#039;ambiente</a>.</p><br/><br/><b>Continua a leggere questo articolo <a href="http://www.soloecologia.it/13052013/raccolta-10-il-decalogo-del-conai-la-raccolta-differenziata-di-qualita/5548">qui</a></b>.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2013/05/CONAI-re-cycling-raccolta-differenziata-300x187.gif" alt="CONAI re cycling raccolta differenziata 300x187 Raccolta 10+: il decalogo del CONAI per la raccolta differenziata di qualità" title="CONAI re cycling raccolta differenziata" width="300" height="187" class="alignleft size-medium wp-image-5549" />Per il quarto anno consecutivo, CONAI è presente nei villaggi in cui si raccolgono cronisti e fan nelle tappe di arrivo del Giro d&#8217;Italia con un&#8217;isola ecologica. L&#8217;iniziativa si chiama <strong>Raccolta 10+</strong> e mira a comunicare alle migliaia di visitatori come è possibile effettuare una raccolta differenziata di qualità, suddividendo opportunamente gli imballaggi usati nei giusti contenitori. Ai visitatori viene anche distribuito un decalogo di regole che consentono di fare una raccolta differenziata finalizzata al riciclo &#8211; ovvero alla trasformazione dei rifiuti in risorsa, alla loro re-immissione nel sistema produttivo.</p><p>Nelle isole ecologiche si può anche giocare al re-cycling (un bel gioco di parole tra i &#8220;cicli&#8221; della bicicletta e il &#8220;riciclo&#8221; degli imballaggi&#8221;) pedalando su una bicicletta che viaggia su un percorso su cui si trovano rifiuti che il ciclista deve conferire nei luoghi corretti: se lo fa la bicicletta accelera e ha la possibilità di vincere. Llo stesso gioco esiste anche in versione digitale sotto forma di app per smartphone e tablet e mette ogni giorno in palio una maglia rosa.</p><p>L&#8217;impegno dei cittadini e quello del consorzio ha permesso negli ultimi quindici anni di evitare la costruzione di ben 500 discariche e l&#8217;immissione di 80 milioni di tonnellate di CO2. Soltanto nel 2012 sono stati riciclati e reintrodotti nel ciclo produttivo ben 8 milioni di tonnellate di imballaggi (il 70% di quelli immessi sul mercato nello stesso anno). Smaltire correttamente per arrivare all&#8217;obiettivo &#8220;rifiuti zero&#8221; è il sogno di CONAI e di tutti noi che abbiamo a cuore il Pianeta.</p><p>L'articolo <a href="http://www.soloecologia.it/13052013/raccolta-10-il-decalogo-del-conai-la-raccolta-differenziata-di-qualita/5548">Raccolta 10+: il decalogo del CONAI per la raccolta differenziata di qualità</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.soloecologia.it">SoloEcologia.it - Il blog sull&#039;ecologia e l&#039;ambiente</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.soloecologia.it/13052013/raccolta-10-il-decalogo-del-conai-la-raccolta-differenziata-di-qualita/5548/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Capannori: il comune italiano che va verso l&#8217;obiettivo rifiuti zero</title><link>http://www.soloecologia.it/10052013/capannori-il-comune-italiano-che-verso-lobiettivo-rifiuti/5529</link> <comments>http://www.soloecologia.it/10052013/capannori-il-comune-italiano-che-verso-lobiettivo-rifiuti/5529#comments</comments> <pubDate>Fri, 10 May 2013 07:30:18 +0000</pubDate> <dc:creator>Nicoletta</dc:creator> <category><![CDATA[Smaltimento rifiuti]]></category> <category><![CDATA[Capannori]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.soloecologia.it/?p=5529</guid> <description><![CDATA[<img src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2013/05/Capannori.gif" style="float:left; margin: 0 5px 0 0;"/><p>Capannori è un pittoresco comune toscano, in provincia di Lucca che brilla particolarmente per l&#8217;efficienza nella gestione dei rifiuti. E&#8217; stato infatti il primo centro urbano del nostro Paese ad aderire, fin dal 2007, alla strategia internazionale dei Rifiuti Zero, che mira ad abbattere totalmente la produzione dei rifiuti entro l&#8217;anno 2020. Caposaldo del progetto...</p><p>L'articolo <a href="http://www.soloecologia.it/10052013/capannori-il-comune-italiano-che-verso-lobiettivo-rifiuti/5529">Capannori: il comune italiano che va verso l&#8217;obiettivo rifiuti zero</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.soloecologia.it">SoloEcologia.it - Il blog sull&#039;ecologia e l&#039;ambiente</a>.</p><br/><br/><b>Continua a leggere questo articolo <a href="http://www.soloecologia.it/10052013/capannori-il-comune-italiano-che-verso-lobiettivo-rifiuti/5529">qui</a></b>.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.soloecologia.it/wp-content/uploads/2013/05/Capannori.gif" alt="Capannori Capannori: il comune italiano che va verso lobiettivo rifiuti zero" title="Capannori" width="450" height="192" class="alignleft size-full wp-image-5531" />Capannori è un pittoresco comune toscano, in provincia di Lucca che brilla particolarmente per l&#8217;efficienza nella gestione dei rifiuti. E&#8217; stato infatti il primo centro urbano del nostro Paese ad aderire, fin dal 2007, alla strategia internazionale dei Rifiuti Zero, che mira ad abbattere totalmente la produzione dei rifiuti entro l&#8217;anno 2020.</p><p>Caposaldo del progetto è stata la raccolta differenziata porta a porta, a cui sono stati aggiunti altri progetti volti alla riduzione dei rifiuti, riguardanti il compostaggio domestico, l&#8217;acqua minerale e il latte alla spina, pannolini ed assorbenti ecologici, detersivi sfusi, mercatino del baratto e del riuso, eliminazione della plastica dalle mense, chewing gum biodegradabili, compostiere pubbliche e sporte per la spesa in tela.</p><p>Nel 2010 la raccolta differenziata dei rifiuti aveva già raggiunto l&#8217;altissima percentuale dell&#8217;82%. Di recente il comune ha ricevuto il premio ‘Abitare Verde’ che riconosce le buone pratiche realizzate nell&#8217;ambito dell&#8217;edilizia sostenibile. E anche il Goldman Environmental Prize 2013, cuna sorta di ‘Premio Nobel per l&#8217;ecologia e l&#8217;ambiente&#8217;.</p><p>L'articolo <a href="http://www.soloecologia.it/10052013/capannori-il-comune-italiano-che-verso-lobiettivo-rifiuti/5529">Capannori: il comune italiano che va verso l&#8217;obiettivo rifiuti zero</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.soloecologia.it">SoloEcologia.it - Il blog sull&#039;ecologia e l&#039;ambiente</a>.</p>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.soloecologia.it/10052013/capannori-il-comune-italiano-che-verso-lobiettivo-rifiuti/5529/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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