Auto elettriche: è pronta l’Italia?

Di , scritto il 30 Marzo 2017

autoIl mercato delle auto elettriche in Italia sta iniziando a muovere i primi passi se paragonato a quanto accade in alcune nazioni del Nord Europa. Nel nostro Paese, infatti, il 2016 ha fatto segnare un incremento minimo di immatricolazioni per quanto riguarda le autovetture elettriche (neanche l’1%) mentre in nazioni come Norvegia o Olanda le immatricolazioni di questa tipologia di vetture cominciano a toccare numeri importanti (anche +30%) che significa come il mercato abbia iniziato a ragionare verso innovativi sistemi di autotrazione.

Il motivo principale di queste differenze è sicuramente da ricercare nel fatto che l’Italia non è ancora un Paese pronto: la rete stradale italiana, infatti, non prevede ancora le giuste stazioni di servizio adeguate per le ricariche delle auto elettriche (che come risaputo non hanno un’autonomia elevata) e, rispetto ad altre nazioni, non sono stati ancora previsti incentivi e bonus fiscali per chi acquista un’auto elettrica. In Norvegia, ad esempio, i possessori di vetture elettriche non pagano alcun tipo di tassa e, rottamando un mezzo “inquinante” possono avere sconti che arrivano fino al 20 – 30%. Per fortuna nel 2020 anche la nostra nazione dovrà adeguarsi alle direttive imposte dall’Unione Europea per lo sviluppo delle autovetture a combustibile naturale e questa cosa potrà segnare una vera e propria svolta per il mercato.

In ogni caso se volete anticipare i tempi disfacendovi della vostra auto che inquina potete farlo utilizzando i siti dei compro auto che permettono di vendere auto in tempi brevi e di ricevere il pagamento contestuale e senza rischi. Una volta fatta questa semplice operazione che vi permetterà di avere una buona base di budget da reinvestire possiamo a vedere alcuni aspetti che bisogna tenere in considerazione prima di acquistare un’auto elettrica.

Uno dei primi fattori da tenere presente quando si acquista un’auto elettrica è l’autonomia. Se utilizzate l’autovettura quotidianamente per brevi tratti, come ad esempio casa-lavoro, allora un’auto elettrica può fare al vostro caso. Diversamente se siete degli agenti di commercio o se siete costretti a spostarvi molto per lavoro, casa, famiglia allora non è ancora arrivato il momento di fare il passaggio ed abbandonare i carburanti fossili. Purtroppo le autovetture elettriche non possono offrire più di 300 – 400 Km con una ricarica. Ovviamente ci sono alcuni modelli che fanno eccezione ma ad ogni caso ci sono dei fattori esterni che possono inficiare moltissimo sulla durata delle batterie. Ad esempio la temperatura esterna (troppo calda o troppo fredda) che può far perdere anche un quarto di autonomia, lo stile di guida, la tipologia di percorso e gli optional presenti sulla vettura.

Secondo fattore è il prezzo di acquisto: un’auto elettrica può costare anche 10 – 15 mila euro in più di un modello classico. Ad incidere profondamente sono le batterie, ed il prezzo iniziale si ammortizza solo dopo diversi anni. Valutate, quindi, bene quest’opportunità. Da considerare tra i pro, però, il fatto che un’auto elettrica, ad impatto zero, entra nelle ZTL, nei centri storici, ha parcheggi riservati vicino le colonnine di ricarica e permette di avere uno sconto sulle assicurazioni RCA.



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