Che cosa bisogna sapere sulle lampadine a risparmio energetico

Di , scritto il 28 Marzo 2014

lampade fluorescenti compatteSulle lampade a risparmio energetico in questi ultimi anni si sono sentite affermazioni di tutti i tipi. C’è chi le ama e le consiglia e chi le apprezza meno. C’è chi le trova un’ottima invenzione e una eccellente alternativa alle lampade classiche e chi non è così d’accordo. In ogni caso, entro il 2016 le lampadine alogene ad alto consumo e quelle a incandescenza dovranno sparire totalmente dal mercato, quindi sarà una scelta obbligata quella di orientarci verso le nuove lampadine.

Ecco comunque alcuni punti fermi obiettivi da tenere a mente quando si parla di questo tema. Quando scegliamo il design per illuminare la nostra casa, dobbiamo fare attenzione non solo all’estetica della lampada in sé, come ad esempio quelle di Lampcommerce, che troviamo sul sito http://www.lampcommerce.com/it/promo/artemide-tolomeo-collezione, ma anche al tipo di lampadina che le illuminerà.

In media la nuova tipologia di lampadine costa di più delle vecchie (circa il doppio o il triplo, anche se il prezzo sta continuando a diminuire) ma durano molto di più di quelle che per noi erano diventate ormai classiche. La durata media stimata è superiore di 8-10 volte, che si traduce in 8-10 anni in più!

Le lampade a risparmio energetico consumano poi decisamente meno. E non stiamo parlando solo di un risparmio economico in bolletta (valutabile in circa 20 euro l’anno), ma in una sensibile riduzione delle emissioni di CO2. Per la sola Europa, con le nuove normative si ridurranno di 38 milioni le tonnellate di anidride carbonica immesse nell’atmosfera.

Un’altra caratteristica importante delle lampade a risparmio energetico è il fatto che riscaldano meno: infatti solo il 5% dell’elettricità consumata dalle vecchie lampadine a incandescenza si trasformava in luce, mentre il 95% restante si trasformava in calore – un risvolto perfetto in inverno, un po’ meno d’estate dove eravamo costretti a utilizzare ancora di più il condizionatore.

Occorre dire che le lampade a risparmio energetico emettono minori radiazioni elettromagnetiche (ma non le eliminano del tutto). Quindi gli esperti consigliano di tenerle lontano dalla testa nel luogo in cui si lavora o si sta seduti a lungo. Oppure, quando è inevitabile la presenza di una luce sopra il capo, di sostituirle con lampadine alogene (sempre a risparmio energetico).

Oltre ai numerosi vantaggi sopra citati, per le nuove lampade ci sono alcuni “contro” da sopportare. Purtroppo la luce da esse emessa è meno intensa e più fredda di quella a cui eravamo abituati. Per il momento la migliore soluzione per ovviare a questo problema è utilizzare luci alogene ad alta efficienza.

Inoltre queste lampade contengono mercurio, quindi bisogna prestare attenzione nel momento di un’eventuale rottura o nello smaltimento. Si consiglia infatti di ventilare per circa 30-40 minuti il locale e di non toccare con le mani nude i frammenti. Va anche detto che in commercio si trovano dei modelli appositamente rivestiti per risultare più resistenti alla rottura. Per smaltirle comunque si devono usare sistemi appositi.

Altro aspetto negativo, ma non grave, è che le nuove lampade non sono adatte a tutti gli utilizzi. Dove serve una luce direzionale e intensa (come sul piano da lavoro della cucina) è meglio sostituirle con le alogene che permettono di illuminare anche i dettagli. Per contro sono semplicemente perfetti negli ambienti che hanno bisogno di un’illuminazione continua come garage, corridoi, scale. Infatti, evitando l’azione “accendi-spegni” continua, dureranno di più e consumeranno di meno.


1 commento su “Che cosa bisogna sapere sulle lampadine a risparmio energetico”
  1. […] quanto un frigorifero. A questo spreco di denaro e di energia si può ovviare con facilità optando per le lampade a risparmio energetico oppure, ancora meglio, per i LED. In Italia dal 2016 le lampadine alogene ad alto consumo e quelle […]


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