Il termostato: di che tipo sceglierlo e dove posizionarlo

Di , scritto il 27 Febbraio 2017

La termoregolazione delle caldaie è l’operazione che consente di controllare e ottimizzare il funzionamento dell’impianto di riscaldamento. I termostati sono le interfacce che consentono una termoregolazione corretta e mirata, che si traduce in risparmio energetico (con benefici sia economici che ambientali) e massimo comfort.

Si distinguono due tipologie principali di termostatisemplici e modulanti. I primi potrebbero essere definiti come con “funzionamento ON-OFF”: questi semplici strumenti regolano l’accensione e lo spegnimento della caldaia quando si raggiunge la temperatura ambiente precedentemente impostata. I termostati modulanti sono invece in grado di regolare il funzionamento della caldaia anche prendendo in considerazione la velocità con cui si raggiunge la temperatura decisa a priori: se si riesce a ridurre il numero di accensioni e spegnimenti si consuma meno energia e si ottiene un maggiore comfort ambientale.

Dove conviene collocare il termostato? La scelta della sua ubicazione è cruciale. È importante che esso si trovi in un punto “rappresentativo” dell’abitazione, cioè una zona non soggetta a raggiungere temperature estreme, un locale in cui avviene la maggior parte delle attività domestiche, insomma. Se si fa l’errore di posizionare il termostato nel punto più freddo gli altri ambienti risulterebbero troppo caldi e viceversa. L’inconveniente può tuttavia essere evitato installando il termostato anche in un angolo freddo, ma applicando ai radiatori delle valvole termostatiche che spengono il termosifone in maniera automatica nei vani in cui è già stata raggiunta la temperatura desiderata. A questo proposito ricordiamo che è opportuno diversificare la temperatura a seconda delle zone della casa: 20 °C vanno bene negli ambienti in cui si lavora al computer o si passa gran parte del tempo seduti (ad esempio, in salotto). Bastano 18° C per le camere da letto, dove una temperatura più bassa permette di dormire meglio e 17 °C sono sufficienti nella cucina dove fornelli, forni e frigorifero danno il loro contributo al riscaldamento dell’aria.

 



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