Edilizia sostenibile con materiali da costruzione provenienti da materie prime rinnovabili

Di , scritto il 21 Novembre 2017

Rispetto a qualche decennio fa è fortunatamente assai più diffusa l’idea che gli edifici debbano assicurare il rispetto dell’ecosistema, limitando gli impatti su di esso sotto forma di emissioni inquinanti, rifiuti, rumore, ecc. Devono anche avere un ridotto fabbisogno energetico, non solo durante l’uso, ma per tutto il loro ciclo di vita.

Nel caso di opere edili, dunque, è importante utilizzare il più possibile materiali da costruzione provenienti da materie prime rinnovabili locali e riciclabili, rinunciando invece a quelli di difficile smaltimento. Che si tratti di lavori ex-novo oppure di attività di manutenzione ordinaria o straordinaria sugli edifici occorre verificare i materiali utilizzati rispettino i seguenti criteri:
* siano certificati come provenienti da materie prime rinnovabili;
* provengano per la maggior parte da fonti locali (sia per utilizzare le risorse presenti sul territorio incentivando il mercato locale, sia per inquinare meno durante il trasporto);
* in futuro, alla conclusione del ciclo di vita, possano essere riciclati e riutilizzati il più possibile.

Quali sono questi materiali per l’edilizia sostenibile? Tra gli inerti minerali citiamo la pozzolana, la pomice, la calcite, il calcio silicato, la vermiculite espansa, l’argilla espansa, la sabbia, il pietrisco, la ghiaia). A essi si aggiungono gli inerti di recupero (quelli provenienti da da scarti e demolizioni controllate).

Tra i leganti citiamo le calci (aeree o idrauliche), il gesso naturale, il cemento.

Tra i laterizi e i materiali per muri e tramezze non portanti possono rientrare i blocchi forati in laterizio alleggerito con perlite, i blocchi in CLS e argilla, i mattoni in terra cruda, la pietra e naturalmente il legno (massiccio o lamellare).

I pavimenti possono essere di origine vegetale (in linoleum, cocco, sisal, legno o bambù) oppure minerale (in cotto, pietra, cocciopesto).

I migliori isolanti di origine vegetale sono i pannelli in fibra di legno, il sughero, la fibra di lino, il kenaf, la canapa, la canna palustre, il cocco, il sisal, la juta e la fibra di cellulosa. Mentre tra gli isolanti di origine minerale rientrano i pannelli in silicato di calcio, il vetro cellulare, la pomice, l’argilla espansa. Da non trascurare gli isolanti di origine animale, tra i quali rientra la lana di pecora.


1 commento su “Edilizia sostenibile con materiali da costruzione provenienti da materie prime rinnovabili”
  1. vittorio ha detto:

    Credo manchi ancora molto per creare una giusta visione sul costruire ecologico, in particolare segnalo la scarsa conoscenza dei costruttori, ma peggio ancora dei committenti che affidano la costruzione a imprese poco professionali.Riterrei opportuno una preparazione ad hoc per tutti coloro che vogliono intraprendere la via della costruzione edile permettendo ai progettisti e ai committenti un interlocutore che parla la stessa lingua.


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