Luminarie di Natale: Ecolamp ci chiarisce le idee su come smaltirle

Di , scritto il 20 Dicembre 2016

Le luminarie, gli addobbi a LED, le catene di luci e le decorazioni luminose rendono indubbiamente speciale il periodo di Natale, le nostre case e le vie dello shopping. Ma hanno anch’esse una vita limitata. Quanti di noi hanno le idee chiare su come smaltire quelle vecchie e tutelare l’ambiente? Ce lo spiega Ecolamp, Consorzio per il Recupero e lo Smaltimento di Apparecchiature di Illuminazione, che si occupa di informare i cittadini sul recupero e lo smaltimento delle lampadine esauste e delle apparecchiature per l’illuminazione.

Gli addobbi natalizi e le catene luminose non più funzionanti, rientrano nella categoria più vasta dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (molto conosciuti anche con l’acronimo RAEE). Le soluzioni possibile per smaltirle sono tre:

  1. Conferire luminarie e apparecchiature analoghe in uno degli oltre 3900 Centri di Raccolta Comunali diffusi capillarmente sul territorio nazionale: qui si troveranno appositi contenitori per la raccolta differenziata delle tante categorie di RAEE. Quelli corretti per catene luminose e addobbi natalizi sono i contenitori del raggruppamento R4 (che include apparecchi di illuminazione, piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo). Per individuare il Centro di Raccolta più vicino al proprio domicilio si può utilizzare l’app “L’isola che c’è”, scaricabile a titolo gratuito su device iOs e Android oppure usare il browser del PC e consultare la pagina web http://www.ecolamp.it/centri-raccolta/.
  2. Sfruttare la soluzione “ritiro uno contro uno”, ovvero consegnare il proprio rifiuto elettrico a un negoziante all’atto dell’acquisto di un prodotto nuovo equivalente (ad esempio, lampadina contro lampadina o luminaria contro luminaria).
  3. Approfittare della soluzione “ritiro uno contro zero” che da qualche mese a questa parte consente di consegnare gratuitamente un RAEE di piccole dimensioni (lunghezza non superiore ai 25 cm) a un negoziante, senza dover effettuare alcun acquisto. Non tutti i punti vendita sono obbligati ad applicare questa modalità di ritiro, soltanto quelli con superficie dedicata alle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche superiore ai 400 metri quadri, ma in alcuni casi scelgono di farlo anche negozi più piccoli.

Qualche cifra interessante che può incoraggiarci a una raccolta differenziata sempre più attenta e mirata: tra il gennaio e il giugno 2016 Ecolamp ha raccolto oltre 960.000 kg di lampade esauste in Italia, il 56% delle quali conferite dai privati presso le isole ecologiche. Dalla raccolta si ricavano enormi quantità di “materie prime seconde” che saranno reinserite nel ciclo produttivo, secondo i principi dell’economia circolare, soprattutto vetro (70%), metalli (ferrosi e non ferrosi, 10,5%) e plastica (5,5%). Importante anche la percentuale di polveri fluorescenti (2,8% del totale di rifiuto trattato, pari a circa 57 tonnellate), che non possono essere recuperate, ma quanto meno non vengono disperse nell’ambiente.



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