Approvata la nuova etichetta energetica 2.0, le novità dal 2019

Di , scritto il 20 Giugno 2017

Dopo l’accordo tra Consiglio Europeo e Commissione, anche il Parlamento Europeo ha approvato l’etichetta energetica 2.0.

Il 13 giugno scorso, con 535 voti favorevoli, il Parlamento Europeo ha dato l’ok definitivo alle nuove norme sull’etichettatura energetica, che dal 2019 cominceranno ad essere applicate per tutti i prodotti che consumano energia elettrica. Si tratta di un’ulteriore revisione visto che già ne ha subite molte a partire dalla sua introduzione avvenuta a metà anni ’90. La nuova normativa UE ha lo scopo di aiutare i consumatori ad individuare più facilmente gli elettrodomestici più efficienti, e punta in questo modo a far risparmiare complessivamente in tutta l’Unione Europea oltre 200 Terawatt/ora di energia.

Gli elettrodomestici infatti, in particolare i più dispendiosi come la lavatrice e la lavastoviglie, incidono in maniera significativa sulla spesa energetica degli europei. Lo sanno bene i consumatori del nostro paese, che come è noto pagano bollette di energia elettrica tra le più care d’Europa, preceduti solo dai danesi, tedeschi e belgi. A maggior ragione il problema delle tariffe elevate di energia elettrica è sentito da tutti gli italiani che posseggono due o più case, visto che la tariffa luce per la seconda abitazione prevede un costo ancora più alto della prima, almeno nel regime di Maggior Tutela.

L’etichetta energetica 2.0 dovrebbe allora diventare un alleato prezioso per aiutarci a ridurre le spese domestiche, grazie alla sua maggior chiarezza ed alle tante informazioni in più che renderà disponibili.

Etichetta energetica: si torna alla vecchia classificazione

Con la nuova etichetta energetica verranno innanzitutto uniformati i sistemi di classificazione. Si tornerà infatti per tutti gli elettrodomestici ad una scala di valori da A (efficienza più alta) a G (efficienza minima); saranno quindi eliminati i gradi A+, A++ e A+++, che caratterizzano oggi molte tipologie di prodotti. Le classi energetiche superiori alla “A” furono introdotti a partire dal 2010 per adeguare il sistema di classificazione alle potenzialità degli elettrodomestici più moderni; queste aggiunte successive si sono però dimostrate, secondo la Commissione Europea stessa, “equivoche” per i consumatori ed in grado di “nascondere potenziali differenze sostanziali nella performance energetica”.

La nuova scala di valori verrà adeguata alle performance dei prodotti più recenti, rispecchiandone in maniera più nitida le caratteristiche. Non ci saranno cambiamenti invece per la parte relativa alla colorazione: i gradi più bassi avranno i colori rosso ed arancione, quelli più alti il giallo ed il verde, esattamente come ora.

Etichetta energetica 2.0: un database di informazioni digitali

Secondo un sondaggio dell’UE, attualmente l’85% dei consumatori europei legge l’etichetta energetica prima di comprare un prodotto. A partire dal 2019, avranno ancora maggiori ragioni per farlo: la nuova etichetta 2.0 garantirà infatti accesso a molte più informazioni di quella attuale, permettendo anche di comparare più prodotti dello stesso tipo. Verrà infatti creato un database digitale, in cui saranno raccolti tutti i dati delle etichette energetiche presenti sul mercato. Attraverso un codice QR, o un’altra tecnologia simile, si potranno quindi non solo ricevere sul proprio smartphone tutte le informazioni sul prodotto in questione, ma sarà anche possibile confrontarle con quelle di elettrodomestici simili.

L’idea è quella di rendere il più trasparente possibile l’efficienza energetica dei vari prodotti e dare un’idea approssimativa dei consumi. Inoltre, grazie all’adozione del nuovo sistema digitale, i consumatori europei non avranno più dubbi su quale acquisto li farà risparmiare di più.

Nuova etichetta energetica: le tempistiche per il cambiamento

L’arrivo della nuova etichetta energetica sarà progressivo e non riguarderà tutti gli elettrodomestici nello stesso momento. Entro la fine del 2019 dovrebbe essere applicata su lavatrici, lavastoviglie, aspirapolveri, frigoriferi, lampadine e televisori. Il cambiamento sarà invece più lento per le caldaie e i boiler. Per tutti gli altri prodotti, il termine fissato è invece il 2025. La sua diffusione dovrà avvenire in tutti i paesi europei entro un periodo compreso tra i 9 e i 13 anni dall’entrata in vigore del regolamento UE, quindi al massimo entro il 2030.



Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2017, P.IVA 01264890052
SoloEcologia.it – Il blog sull'ecologia e l'ambiente supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009