Risparmio luce e gas: due utenti su tre confrontano le offerte online

Di , scritto il 17 Luglio 2017

I dati di una ricerca di Lorien Consulting mostrano l’approccio degli italiani al risparmio luce e gas: per cambiare operatore il 67% usa i comparatori.

Poca dimestichezza con le bollette, ma crescente fiducia nei comparatori e nell’efficientamento energetico. Questi alcuni degli aspetti che emergono dal rapporto pubblicato a luglio 2017 da Lorien Consulting, istituto specializzato in ricerche di mercato. Il report, commissionato dalla compagnia Estra, si concentra sul rapporto tra italiani e bollette energetiche, illuminando alcuni aspetti dell’approccio dei consumatori del nostro paese al risparmio luce e gas.

Sono emersi diversi dati interessanti, che ci permettono di capire meglio come gli italiani si rapportano alla loro fornitura di energia. Proviamo ad analizzarne alcuni.

Cambiare operatore per risparmiare su luce e gas

Chi cambia compagnia energetica lo fa per cercare di risparmiare. Su questo ci sono pochi dubbi: tra coloro che hanno cambiato fornitore negli ultimi 12 mesi, il 90% ha dichiarato di averlo fatto per i costi troppo alti.  In questo senso, proprio per cercare di ottenere il massimo risparmio su luce e gas, molti hanno utilizzato i comparatori: il 67% infatti ha confrontato online le varie offerte prima di effettuare il passaggio.

La percentuale di coloro che hanno abbandonato il loro gestore nell’ultimo anno, approfittando del diritto di recesso o di ripensamento e sottoscrivendo un nuovo contratto, è comunque relativamente bassa: solo il 12%. La grande maggioranza degli italiani ha preferito quindi mantenere il proprio operatore.

La soddisfazione per il servizio fornito è la principale motivazione di chi resta con la stessa compagnia (67%), ma un certo numero di italiani si rifiuta di cambiare anche per sfiducia o scarsa iniziativa: il 16% ritiene infatti inutile passare ad un altro operatore (“non cambia nulla”), mentre il 6% ha dichiarato di non fidarsi degli altri fornitori e il 5% pensa che le operazioni di passaggio siano troppo complesse.

Leggere la bolletta luce e gas per capire i propri consumi

Leggere la bolletta non è la più semplice delle operazioni, e di certo non è lo sport preferito dagli italiani. Sebbene in molti (59%) controllino la bolletta quando la ricevono, non limitandosi soltanto a leggere la cifra da pagare, solo il 12% è in grado di indicare con sufficiente precisione le varie componenti del costo finale.

Curiosamente, inoltre, l’utente medio sembra più attento alla spesa per l’elettricità rispetto a quella per il gas: alla domanda sull’importo dell’ultima bolletta, solo il 28% ricorda quello relativo al gas, contro il 40% di risposte esatte per l’importo della bolletta luce.

La maggioranza è comunque concorde sul fatto che le tasse incidano eccessivamente sul costo finale: il 66% ritiene infatti che andrebbero ridotte. Tra le soluzioni per recuperare l’eventuale incasso perduto dallo Stato, molti suggeriscono di intervenire sugli sprechi di altre voci di spesa (35%), mentre altri (24%) ritengono che possano essere alzate le imposte su altri tipi di consumi.

Libero mercato e adozione di soluzioni energetiche a basso impatto ambientale

Come si possono ridurre i costi di una bolletta troppo alta? Per gli italiani il risparmio su luce e gas sembra passare soprattutto da misure di efficientamento energetico, ovvero attraverso l’adozione di soluzioni energetiche in grado di ridurre i consumi e ottimizzare l’impiego dell’energia. L’88% pensa infatti che queste possano portare a miglioramenti significativi, e la maggior fiducia viene riposta soprattutto nelle operazioni di isolamento termico (49%). Considerati come positivi anche interventi come la sostituzione della caldaia e l’installazione di pannelli fotovoltaici.

Un altro dato interessante è quello relativo al libero mercato: ben il 55% degli italiani ritiene che la liberalizzazione del mercato energetico porti ad una riduzione dei costi in bolletta. Una percentuale un po’ sorprendente, visto che la maggioranza degli utenti ha per ora scelto di rimanere nel servizio di Maggior Tutela.

 

Buono infine, ma migliorabile, il dato di coloro che sono a conoscenza del Bonus Energia: il 63% è infatti informato su questa possibilità offerta alle fasce di reddito più basse. La cattiva notizia è che, tra coloro che invece non sanno nulla del Bonus Energia, ci sono molti che appartengono proprio alla fascia di popolazione a cui questa opportunità è dedicata.



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