Conto alla rovescia per l’Earth Day 2017

Di , scritto il 15 Febbraio 2017

Mancano all’incirca due mesi, ma è già molto atteso appuntamento con l’Earth Day 2017, che come ormai da tradizione riunisce tutto il mondo all’insegna dell’attenzione all’ecologia e all’ambiente.

Il giorno prescelto è il 22 aprile, nel pieno del periodo della primavera e della rigenerazione della terra, e per la precisione un mese e due giorni dopo l’equinozio.

Dall’America al mondo
Un rapido ripasso della storia di questa manifestazione, realizzata dal sito Idee Green, ci ricorda come sin dalla prima edizione del 1970 i partecipanti furono ben 20 milioni nei soli Stati Uniti d’America, riuniti dall’idea Gaylord Nelson di celebrare e festeggiare una Giornata della Terra per difendere il pianeta. È invece dal 1990 che l’evento ha avuto una diffusione internazionale, rientrando nel novero delle celebrazioni riconosciute anche dall’ONU.

Gli eventi in Italia
In attesa del programma definitivo per l’edizione 2017 sono già diverse le adesioni e le iniziative collaterali, che renderanno ancora più speciale la giornata del 22 aprile 2017 . Non ultimo è l’abbinamento dell’Earth Day Italia alla campagna #DivestItaly, che intende promuovere il disinvestimento dall’industria delle fonti fossili a tutti i livelli.

Basta carbone
La notizia ha avuto una forte eco sul sito di Earth Day Italia, la filiale italiana dell’Earth Day Network, l’organizzazione internazionale che promuove la Giornata Mondiale della Terra. L’evento è infatti  il più importante in assoluto per quanto riguarda la sensibilizzazione sulla tutela del nostro pianeta, dato che coinvolge oltre un miliardo di persone in tutto il mondo ogni anno. L’adesione a #DivestItaly è una decisione carica di significato, come spiega Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia, che sottolinea come “non possiamo ignorare il danno che lo sfruttamento delle fonti fossili ha fatto e sta ancora facendo al nostro Pianeta. La decarbonizzazione non può più essere considerata un’opzione; scienza e coscienza ci dicono da tempo che è l’unica soluzione per un futuro sostenibile per le prossime generazioni”.

Riconsiderare le scelte
Earth Day Italia sostiene con forza la necessità di “unire la nostra voce a quella di tanti altri amici per chiedere alle istituzioni e ai cittadini italiani di disinvestire dalle fonti fossili. Gli investimenti producono sempre cambiamenti, per questo dobbiamo scegliere di non dare più il nostro sostegno economico a progetti e infrastrutture che minano il futuro dei nostri figli”.

La lettera a Trump
A riprova dell’impegno delle associazioni ambientaliste per cercare di contrastare l’aggravarsi del cambiamento del clima, causato anche dall’attuale modello finanziario, quest’anno le iniziative dell’Earth Day assumono anche una ulteriore valenza politica, in particolare negli Stati Uniti. Già nelle scorse settimane, infatti, le principali organizzazione italiane hanno lanciato la campagna “Surprise Us, President Trump”, inviando una lettera al neo presidente americano Donald Trump per chiedergli di riconsiderare la sua posizione sulle tematiche green.

Sorprendici, Trump!
Nello specifico, il programma ambientale ed energetico annunciato in campagna elettorale dal tycoon rischia di cancellare anni di impegno nella lotta ai cambiamenti climatici e di venir meno all’impegno preso dagli Stati Uniti nel corso della conferenza Parigi – Cop21 per la riduzione delle emissioni globali.

L’impegno degli scienziati
Sempre in America, poi, è stato reso noto che in occasione del prossimo Earth Day gli scienziati scenderanno in strada a Washington e in altre città, marciando per ribadire l’importanza del metodo scientifico anche per l’analisi e la gestione delle tematiche quotidiane, a partire proprio dall’ambiente e passando per tutte le altre discipline, dall’astronomia alla zoologia.

La scienza al centro
Secondo gli organizzatori, che sottolineano come la marcia non abbia una valenza prettamente politica, l’obiettivo è di contrastare la cattiva interpretazione della scienza come “questione di parte”, che ha offerto una scusa alla classe dirigente nel rifiutare prove anche schiaccianti e rimandare tematiche urgenti e fondamentali.


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