Con la mappatura del DNA della quinoa potrebbe essere più facile sfamare il mondo

Di , scritto il 07 Aprile 2017

La quinoa è uno pseudocereale che da sempre costituisce la base dell’alimentazione per i popoli andini. Gli Incas la chiamavano “madre di tutti i semi”: la pianta appartiene alla famiglia degli spinaci e ha delle proprietà sorprendenti: può crescere fino a 4000 metri di quota, alcune varietà riescono a sopportare una temperatura di 38 gradi. Costituisce un’eccellente alternativa dal punto di vista alimentare perché ha una componente proteica maggiore del riso ed è ricca di amminoacidi essenziali, di minerali come il magnesio e il ferro e di vitamine (soprattutto C ed E). Inoltre non contiene glutine, sostanza che crea problemi a molte persone..

La mappatura del genoma della pianta è molto recente e i risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature. Di questa pianta colpisce l’incredibile resistenza (può crescere anche su terreni poveri o salati dove sarebbe impensabile coltivare riso o frumento). La mappatura genetica aiuterà il processo di selezione che avviene con i sistemi tradizionali agevolati dall’uso dei marcatori molecolari: si potranno accelerare i tempi del processo e trovare le varietà migliori per ogni clima. La quinoa potrebbe in futuro costituire un’importante fonte di cibo in un mondo la cui popolazione potrebbe raggiungere i 9,6 miliardi di individui entro il 2050.



Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2017, P.IVA 01264890052
SoloEcologia.it – Il blog sull'ecologia e l'ambiente supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009