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Accorgimenti per smaltire meglio l’alluminio

04 Ottobre 2010 alle 08:07 scritto da Nicoletta

L’alluminio è presente nella vita di tutti noi, tutti i giorni, in tutti gli ambiti: dalle lattine per le bibite alle vaschette per la congelazione, dalle bombolette spray ai tubetti per uso farmacologico o alimentare, giù giù fino all’industria automobilistica, all’edilizia e all’ingegneria aeronautica.

A differenza di altri materiali, l’alluminio è riciclabile al 100% infinite volte e senza mai perdere le sue caratteristiche funzionali ed estetiche.

Sono rifiuti di alluminio riciclabili:
* lattine per bibite e barattoli per alimenti o conserve muniti del simbolo “AL” o “alu”;
* bombolette spray per deodoranti, lacca, panna (previa eliminazione dei nebulizzatori di plastica);
* fogli di alluminio da cucina (comunemente detti ‘carta stagnola’), incarti per cioccolato;
* vaschette per alimenti e per surgelazione;
* coperchietti per yogurt;
* blister per medicinali;
* gabbiette per vini e spumanti;
* stampi per dolci;
* cerchioni di bicicletta privati di mozzo e raggi.
Tutti questi oggetti devono essere conferiti nelle isole ecologiche solo dopo averli opportunamente svuotati e puliti.

Non sono invece rifiuti di alluminio riciclabile:
* contenitori contenenti acido, colla, insetticida, mastice, smalto, soda, solvente;
* confezioni con interno di alluminio ma rivestimento di carta o di sostanze sintetiche;
* lattine in banda stagnata o in ferro (si riconoscono sia dal simbolo F che dal fatto che – a differenza dell’alluminio – sono attratti da una calamita)

Grazie al nostro comportamento virtuoso si innesta il processo di riciclo: l’alluminio viene separato da altri metalli o materiali diversi (plastica, vetro); in seguito viene pressato in balle e spedito in fonderia. Qui subisce un pretrattamento a circa 500 °C per eliminare residui di vernici o altre sostanze estranee e poi viene fuso a 800 °C e trasformato in lingotti. Così può tornare a essere riutilizzato nelle forme più svariate per nuovi imballaggi, industria automobilistica, edilizia, articoli casalinghi.

Con il processo di riciclo si risparmia il 95% di energia rispetto alla produzione di alluminio da materia prima (bauxite). L’alluminio ottenuto dal riciclaggio si chiama “alluminio secondario” e in Europa, l’Italia ne è la maggiore produttrice, dopo la Germania. Al momento, il 48% dell’alluminio circolante in Italia è di tipo secondario.

E se dovete comprare una bicicletta, perché non optare per una ‘ricicletta’, prodotta con 800 vecchie lattine? Questa e molte altre informazioni e idee sul sito del CiAL, ovvero il Consorzio Imballaggi Alluminio.



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