Consigli per risparmiare energia con l’illuminazione

Di , scritto il 02 Ottobre 2017

Per quanto possa parere inverosimile, una lampadina tradizionale da 100 Watt accesa per parecchie ore al giorno consuma quasi tanta elettricità quanto un frigorifero. A questo spreco di denaro e di energia si può ovviare con facilità optando per le lampade a risparmio energetico oppure, ancora meglio, per i LED. In Italia dal 2016 le lampadine alogene ad alto consumo e quelle a incandescenza sono comunque già sparite dal mercato per legge, ma sicuramente molti di noi hanno in casa delle scorte di vecchie lampadine e pensano che tutto sommato, invece di spendere denaro in nuovi acquisti, valga la pena di pagare un po’ di più in bolletta ancora per qualche anno e smaltire le scorte. Questo ragionamento non è dei più saggi e cercheremo di spiegare il perché.

Le lampade a risparmio energetico (nelle quali, invece di un filamento incandescente delle lampadine convenzionali, si illumina un gas) producono la stessa quantità di luce con una minore quantità di elettricità, per precisione con un quinto dell’energia elettrica necessaria per le vecchie lampadine a incandescenza. Il problema insito nelle lampade a risparmio energetico è l’alta quantità di mercurio in essa contenute, che le rende pericolose nel caso di un’eventuale rottura e al momento dello smaltimento (vanno sempre conferite presso le isole ecologiche e mai nella raccolta indifferenziata). Inoltre, queste lampadine non sono adatte a qualsiasi utilizzo: nei punti in cui serve una luce intensa e direzionale (ad esempio sul piano da lavoro della cucina) non riescono a illuminare anche i minimi dettagli. Le lampade a risparmio energetico sono invece consigliabili negli ambienti che necessitano di un’illuminazione continua, ad esempio i garage, gli androni, i corridoi, le scale condominiali. Se si evita la continua operazione di accensione e spegnimento, questo tipo di lampada dura più a lungo e consuma effettivamente di meno.

Un’altra soluzione consigliabile per il risparmio energetico e il rispetto dell’ambiente è la scelta delle lampadine a LED. Rimandiamo altrove per la spiegazione sul loro funzionamento tecnico. Noi ci limitiamo a dire che hanno un prezzo relativamente contenuto, durano a lungo, offrono una luce intensa, chiara e dimmerabile (ovvero, regolabile nell’intensità mediante un apposito varialuce). Le lampadine a LED sono anche molto versatili: sono adatte a illuminare ambienti interni ed esterni e offrono una buona resa anche negli ambienti di lavoro e nelle situazioni di cui parlavamo sopra che richiedono una continua alternanza acceso-spento. Naturalmente, anche i LED hanno bisogno di essere smaltiti come rifiuti speciali. C’è da dire che i modelli più avanzati di LED garantiscono una durata che sfiora le 50.000 ore (invece delle 1000-2000 ore di una vecchia lampadina a incandescenza) quindi le occasioni in cui sarà necessario recarsi a un’isola ecologica non saranno così frequenti.

La preferenza per la luce LED è ormai netta, anche presso chi si occupa di psicologia dei colori. E la nuova tecnologia è stata introdotta senza esitazioni dai più importanti brand del settore dell’illuminazione, come Artemide, Flos, Fabbian, Marset, Panzeri, Leucos. Li trovate tutti su portali dedicati agli articoli di illuminazione di design come Lampcommerce. Sullo stesso sito potete trovare tutte le lampade a LED raccolte in una pagina intitolata “Le nostre selezioni”. Come vedete nei due esempi delle foto in questo articolo, la prima un lampadario a sospensione, le secondo delle splendide piantane, si tratta di articoli dal design avveniristico, ben più glamour dell’immagine forse impressa nella nostra mente come pregiudizio quando si parla di LED.



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